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lunedì 18 gennaio 2016

OXFAM, 62 MILIARDARI RICCHI COME MEZZO PIANETA.


di Corrado Fontana 

La ricchezza di metà della popolazione del Pianeta vale quanto quella dei 62 miliardari più facoltosi. Un dato spaventoso sul piano della diseguaglianza e della democrazia globale denunciato dalla ong internazionale Oxfam che lancia la sua campagna Sfida all’ingiustizia, rilanciata anche in prima pagina sul web di «The Guardian». Un dato che arriva alla vigilia dell’inizio del World Economic Forum in Svizzera (20-23 gennaio) e che – tra l’altro – mostra una tendenza ad acuirsi delle disparità fra chi ha di più e chi ha di meno, se è vero che il raggiungimento di questo scenario era previsto si realizzasse solo tra un anno, a fine 2016: nel 2010 ci volevano 388 persone dal patrimonio miliardario per costituire una ricchezza pari al 50% più povero, ma questo numero già esiguo di ricchi era già sceso a 80 nel 2014 per arrivare ai 62 del 2015.



Evidentemente gli appelli di Papa Francesco e Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale, non si sono tradotti in azioni concrete, ricorda ancora Oxfam,  se l’1%  della popolazione mondiale possiede quanto il restante 99%; e se la ricchezza della metà più povera del mondo è diminuita del 41% tra il 2010 e il 2015, nonostante l’aumento della popolazione mondiale di 400 milioni di persone, mentre nello stesso periodo la ricchezza dei 62 miliardari più ricchi aumentava da 500 miliardi a 1.760 miliardi di dollari.

Il messaggio che Oxfam manda perciò al World Economic Forum è la necessità di invertire la rotta rispetto a una situazione inaccettabile. E di farlo innanzitutto attuando un giro di vite sull’evasione fiscale; introducendo maggiori investimenti nei servizi pubblici; e operando perché i salari aumentino, a partire dalle fasce più basse dei lavoratori. Non solo. Chiudere i paradisi fiscali deve diventare una priorità, tanto più per il Regno Unito quale Paese particolarmente apprezzato da chi evade le tasse: ben 7600 miliardi di dollari sarebbero infatti nascosti dai più ricchi nei conti offshore, e le tasse su questi patrimoni potrebbero generare 190 miliardi di dollari l’anno disponibili per le politiche dei governi.




Fonte:valori.it




Link:https://www.youtube.com/watch?v=8py2IJNFI38


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