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mercoledì 11 novembre 2015

Truffe sui piatti di pesce: paghi tonno ma mangi Pangasio.


Tonno rosso, sogliola e merluzzo sostituiti da altre specie più economiche di circa un 40%, tanto che “Uno su tre dei prodotti della pesca serviti nei ristoranti di Bruxelles non è ciò per cui i consumatori pagano”: è questa la sintesi di una vera frode sistematica che subirebbero i consumatori che scelgono di mangiare pesce e prodotti ittici fuori casa nella città sede della Commissione europea.

Una notizia inquietante denunciata da un’indagine intitolata Too cheap to be true (cioè Troppo poco costoso per essere vero) svolta da Oceana, ovvero la più grande organizzazione internazionale dedicata esclusivamente alla protezione degli oceani. Grazie al lavoro dei ricercatori dell’Università Cattolica di Lovanio è stato infatti analizzato i DNA di oltre 280 esemplari raccolti in più di 150 locali della capitale del Belgio, tra cui ristoranti e sedi istituzionali dell’Unione europea. 


E le evidenze non solo certificano la frode a danno dei consumatori nelle mense istituzionali e il fatto che il 38% del pescato analizzato riporta una etichettatura erronea, ma, secondo l’allarme di Oceana, ciò apre “la porta alla pesca illegale e a rischi per la salute“.

Frode, quindi, con l’obbiettivo  principale di spacciare specie di pescato più economico, come ad esempio il pangasio, proveniente da allevamenti ittici, per specie più care, come merluzzo o sogliola, vendute a 30-40 euro al piatto. L’indagine specifica quali sono le 3 frodi più praticate:


  • Nel 95% dei casi il tonno rosso, più caro, è stato sostituito con tonno obeso o tonno pinna gialla, due specie economiche di tonno tropicale.
  • Nell’11% dei casi la sogliola comune è stata sostituita con altre specie di pesci piatti più economiche.
  • Nel 13% dei casi il merluzzo è stato sostituito con 7 tipi diversi di specie, nella maggior parte dei casi pangasio o merluzzo carbonaro.


Lasse Gustavsson, direttore esecutivo di Oceana per l’Europa, dichiara perciò che «L’UE deve ripulire il commercio nel settore ittico, assumersi la responsabilità e migliorare con urgenza la tracciabilità e l’etichettatura dei prodotti della pesca» . A noi viene la curiosità di sapere che risultati darebbe un’indagine simile condotta in Italia e negli altri Stati d’Europa…



Fonte:valori.it


Link:https://www.youtube.com/watch?v=O_8zLI1rU2Q


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