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domenica 4 ottobre 2015

Farmaci, addio ricetta: medicine prescritte online.


Scompare per sempre la vecchia ricetta cartacea del medico di base, bianca e rossa, con le indicazioni dei farmaci prescritti e della patologia del cliente: tra breve tutto sarà online. In pratica, il medico, cui si rivolgerà il paziente, invierà la prescrizione dei farmaci in modalità telematica a un sistema centrale; il cliente, poi, si recherà presso la farmacia pubblica o privata convenzionata con il Ssn (Servizio sanitario nazionale) e lì potrà ritirare le medicine dopo che il farmacista si sarà collegato al sistema telematico e avrà verificato l’esistenza della prescrizione medica. 


Nello specifico la comunicazione avviene tramite accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico del paziente, in cui il medico inserisce il medicinale prescritto in modo che il farmacista possa poi leggere la prescrizione.   Dal medico Per prescrivere un farmaco o una visita specialistica, il medico di base si connetterà tramite il proprio PC (in un futuro prossimo potrà essere un tablet o uno smartphone) al sistema di riferimento e, dopo essersi identificato, effettuerà la prescrizione on line utilizzando uno degli NRE a lui assegnati. A questo NRE, il medico assocerà il codice fiscale dell’assistito. Il sistema validerà il codice fiscale e tutte le informazioni di esenzione (per reddito e/o per patologia). A questo punto, il medico completerà la ricetta con la prescrizione del farmaco e, con un semplice click, confermerà la generazione della ricetta elettronica sul server di SOGEI. Il medico stampa e consegna all’assistito un “promemoria” che riporta NRE, codice fiscale, eventuali esenzioni e prescrizione. Il promemoria garantisce all’assistito la possibilità di ottenere il farmaco anche in caso di assenza di linea o in presenza di qualsiasi altro inconveniente legato all’accesso al server (si pensi al caso di malfunzionamento della connessione a Internet). 




In farmacia 
Con il promemoria rilasciato dal medico, l’assistito si reca in farmacia. La farmacia si collega al sistema mediante le chiavi di accesso rappresentate dal NRE e dal codice fiscale, risalirà alla ricetta tramite il nome del paziente, accede alla ricetta elettronica ed eroga il farmaco. In questo modo, la ricetta cartacea diventa virtuale e la prescrizione del medico di base si registra direttamente nel Fascicolo Sanitario Elettronico del paziente che potrà acquistare il farmaco in qualsiasi farmacia.   

La riforma è scritta nel DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) [1] sulle prescrizioni farmaceutiche generate in formato elettronico, approvato nello scorso 30 luglio dalla Conferenza unificata. Finita la fase di “test”, si passerà ora all’attuazione definitiva. Questo sistema permette di tracciare tutti i passaggi del farmaco e i relativi consumi, cosa che peraltro già avviene, ma lo farà in maniera ancora più precisa e soprattutto in tempo reale.   

La ricetta elettronica servirà non soltanto a risparmiare tempo e denaro, con vantaggi economici e ambientali, ma sarà utile anche come strumento di controllo della spesa farmaceutica.   

Riscossione quota
La farmacia, all’atto della dispensazione del medicinale, riscuote l’eventuale quota di partecipazione dell’assistito prevista dalla normativa vigente nella regione o nella provincia autonoma in cui la farmacia ha sede, anche con riferimento al regime di esenzione eventualmente indicato dal medico sulla ricetta. Le Regioni verificheranno che le ricette siano state redatte nel rispetto delle regole inerenti la prescrizione dei medicinali vigenti nella residenza dell’assistito, con particolare e riguardo ai medicinali prescrivibili, alle caratteristiche del medico prescrittore, alle modalità dell’erogazione e alle condizioni indicate nel piano terapeutico.






[1] Attuazione all’art. 13, comma 2 quater, del decreto legge 21 giugno 2013 convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013 n. 198.. 


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