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lunedì 12 ottobre 2015

Cosa volete contare voi come Popolo.


di Domenico Proietti

La maggior parte della gente del mondo è incapace di avere un pensiero proprio e libero, in Italia poi, se vogliamo parlare di pensiero, questo è camuffato da tifo calcistico, infatti si esaltano partiti che affondano la Nazione con un tifo eccezionale da parte degli elettori, che mai provano a farsi le domande che aprirebbero loro la mente, domandandosi – cosa sarebbe accaduto oggi, se i nostri politici avessero fatto il contrario di quello che hanno legiferato? – sono io il beneficiario delle loro azioni o qualcuno sta guadagnando al mio posto? – domande semplici non richiedono risposte evanescenti, ma risposte concrete, solo che, per averne di queste risposte, non puoi chiederle a chi si trova in Parlamento o al Senato per fare gli interessi del prepotente di turno, quando sappiamo tutti che il politico di carriera si trova li, solo per ingannare l’elettore che non ha avuto neanche modo di eleggerlo, essendosi presi i partiti ogni ganglio possibile del sistema, per poi dirigerlo a piacimento a seconda dei propri interessi.





  • Cosa volete contare voi come Popolo, se l’élite della Magistratura nei misfatti politici non interviene?
  • Cosa volete contare voi come Popolo, se l’élite dei Sindacati nati a tutela della classe lavoratrice vanno poi a braccetto con la politica, con il fine di entrarne a farne parte?
  • Cosa volete contare voi come Popolo, se le forze di Polizia dopo aver acciuffato il ladro, lo vedono il giorno dopo prendersi sberleffo dei tutori della Legge, se permettiamo al politico di turno di legiferare per salvarsi dal carcere per le sue continue ruberie?
  • Cosa volete contare voi come Popolo, se poi vi sono alcuni appartenenti al Popolo, che pur di pensare al proprio orticello preferiscono elargire favori, nella vana speranza di vederlo rigoglioso, quando spiccano solo gli orti rigogliosi di chi politica la fa e non la subisce?
  • Cosa volete contare voi come Popolo, pensando di andare lontano, quando tutto intorno a voi viene chiuso per lasciare il passo al banchiere, all’imprenditore, alla multinazionale che ha pagato la scalata sociale al politico, grazie al quale e conseguentemente alle sue scelte andrete in rovina?
  • Cosa volete contare voi come Popolo, se siete proni a sindacare, quindi tutelare i diritti di chi sbarca clandestino e non alzate poi voce alcuna sui vostri diritti perduti?
  • Cosa volete contare voi come Popolo, in una Nazione dove non basta la politica ad affondare lo Stato che è chiamata a gestire, quando vi partecipa con evidenti ingerenze uno Stato detentore delle maggiori ricchezze della terra, dentro uno Stato senza averne diritto?
  • Cosa volete contare voi come Popolo, quando chiamate “festa della Liberazione” il giorno in cui sbarcarono truppe aventi licenza criminale di stuprare donne italiane e stanzino ancora parassiticamente con oltre 100 caserme dislocate nella Nazione?
  • Cosa volete contare voi come Popolo, confidando di essere come i vostri antenati un Popolo di Santi e Eroi, se non siete disposti a tutelare a santificare dove vivete perdendo la vita per questo, se non per essere poi sconvolti dai vostri pensieri esistenziali, tanto da dare più valore al suicidio che alla lotta?
  • Cosa volete contare voi come Popolo, se non avete l’orgoglio di appartenenza a uno Stato e anche voi vi comportate col vostro prossimo, come si comporta lo Stato con voi?
Non solo è giunta l’ora per tutti di dare risposte concrete ai propri bisogni, ma cominciare a valutare quali sono i bisogni collettivi e quali non lo sono cosa questa che si confà dentro una ogni “vera” Nazione, in poche parole e benché la maggior parte della Popolazione sia adulta, è giunta l’ora improcrastinabile di diventare veramente “grandi come uomini” e non come proporzioni, a dispetto di chi per sopprimerci, ci vuole eternamente deboli come bambini. Ce la fate a creare il vostro futuro, o no?








Domenico Proietti per: ☛ guardforangels.altervista.org 

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