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lunedì 27 luglio 2015

Bambini e Televisione: Gli effetti deleteri che provoca.


di Valeria Bonora

Nelle isole Fiji, prima della televisione, non c’era una sola adolescente a dieta.
Dopo, il 69% di loro ha cominciato a controllare il proprio peso e l’11% ha cominciato a vomitare
~ Michel Desmurget ~

Michel Desmurget, dottore in neuroscienze, è il direttore delle ricerche a l’INSERM (Institut National de la santé et de la recherche médicale) e ha condotto uno studio sull’impatto che ha la televisione sulle persone.

Da quando la televisione è entrata nella nostra vita, l’uomo ha iniziato a diventare più competitivo forse anche dipeso dal fatto che la natura umana non è in grado di relazionarsi col mondo intero, ma solo una una parte ristretta della società; lo studio di Desmurget pone in evidenza alcuni punti salienti:
• Il crollo dei voti al SAT (l’esame che serve da referenza per entrare all’università negli USA) è correlato ai tassi di diffusione delle televisione durante l’infanzia.

• Il tempo passato a guardare la TV durante la prima infanzia è direttamente collegato alla prevalenza dei disturbi dell’attenzione negli anni successivi, con delle conseguenze in termini di ansietà e delinquenza.

• Durante le elezioni, gli adulti che guardano di più la televisione sono meno informati e più sensibili all’apparenza dei candidati politici (Lenz&Lawson, 2011)

• Winterstein & Jungwirth (2006) hanno scoperto che la capacità dei bambini di realizzare un disegno dipende direttamente dal numero di ore passate davanti alla TV (bambini della stessa età)

• I bambini da 2 a 10 anni che passanno più di due ore al giorno davanti alla TV o a qualsiasi altro schermo hanno il 30% in più di probabilità di avere la pressione alta rispetto ai coetanei che non lo fanno. La mancanza di attività fisica aumenta questo rischio fino al 50%. (International Journal of Cardiology, studio basato su dati raccolti su 5221 bambini da 8 nazioni europee in un periodo di due anni).

I risultati ottenuti dallo studio non sono dettati dalla trasmissione in se, ma sono effetti direttamente legati alla televisione, la quale propone un ritmo di visione che cambia ogni secondo, sincronizzato con la musica, il tutto con l’unico scopo di catturare l’attenzione utilizzando l’Effetto Zeigarnik, cioè la tendenza a ricordare i compiti o le azioni incompiute o interrotte, con maggior facilità di quelle completate: descrive come la mente umana ha più facilità a continuare un’azione già cominciata e portarla a termine, piuttosto che dover affrontare un compito partendo da zero. Ed è proprio in base a questo meccanismo dell’effetto Zeigarnik, nelle telenovele gli episodi si interrompono con classici cliffhanger, lasciando incompiuta la trama dell’episodio al fine di spronare lo spettatore a seguire l’episodio successivo.


E così la televisione sortisce i suoi effetti negativi rendendo chi la guarda meno attento e adeguandolo al mondo moderno.

Michel Desmurget spiega: “Da 15 anni ormai, non passa una settimana senza che mi capiti tra le mani uno o due studi relativi agli effetti deleteri della televisione sulla salute. Uno spettatore tipico di più di 15 anni passa ogni giorno una media di 3 ore e 40 minuti davanti alla televisione”, ovvero il 75% del suo tempo libero, e a peggiorare la situazione è l’utilizzo delle nuove tecnologie che non sostituiscono la televisione ma ne amplificano gli effetti.
I bambini in particolar modo non dovrebbero guardare la televisione, a spiegarlo è l’Accademia Americana dei Pediatri: la televisione, se vista sotto i 2 anni, potrebbe causare ritardi nel linguaggio.

Inoltre uno studio inglese pubblicato sulla rivista scientifica «Thorax» afferma che i bambini che trascorrono più di due ore al giorno davanti alla televisione hanno un rischio doppio di diventare asmatici a causa della vita sedentaria che fa mancare loro il respiro profondo di quando si pratica sport, il quale dilata i polmoni e previene appunto l’asma.
E in ogni caso la televisione va sempre guardata in compagnia di un adulto in grado di spiegare scene che i bambini possono non comprendere o addirittura turbarli.



Quando guardate la televisione e lasciate che i vostri figli la guardino, assicuratevi almeno queste cose:
Definite un limite massimo di tempo e non lasciatela guardare ai bimbi sotto ai due anni;
• Se non potete accudire vostro figlio, coinvolgetelo con un gioco individuale che gli consenta di stare accanto a voi, invece di attaccarlo alla tv;

• Offrite delle alternative interessanti alla Tv: giochi, letture, passeggiate;
• Decidete voi quali sono i programmi da vedere e proponete cassette di cartoni animati o programmi educativi;

• Controllare sempre cosa guardano i bimbi in Tv;

• Guardate la Tv con i vostri figli, commentando e partecipando con loro e fate attenzione ai programmi che guardate in loro presenza;

• Non mettete la televisione nelle camere da letto e soprattutto non nelle camere dei bambini;

• Rendetevi conto che la tv potrebbe avere effetti negativi sul bambino e cercate di condividere queste informazioni anche con altri genitori.

Quindi la televisione danneggia la capacità di socializzazione dei bambini e crea problemi comportamentali, scarse capacità sociali e disturbi del sonno, ma anche tenere la televisione accesa in sottofondo riduce la qualità e la quantità del gioco nei bambini e può rallentare il loro sviluppo cognitivo anche se apparentemente non la guardano né ascoltano.






Link:https://www.youtube.com/watch?v=tuoXQTa32rA







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