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venerdì 22 maggio 2015

Reati ambientali: pene inasprite, impunità garantita.


di Domenico Garreffa

Il 19 maggio è stata approvata la nuova legge sui reati ambientali, ma siamo sicuri che questa vittoria sia per l'ambiente?
Nelle diciture dei trafiletti la legge Ddl 1345 sembrerebbe tutelare i grandi processi Nazionali implicati in materia.


La legge sui reati ambientali, introduce il delitto contro l’Ambiente nel codice penale con pene fino a 15 anni di reclusione. E qui penso che siamo tutti concordi, il rispetto dell'ambiente rappresenta per noi un valore fondamentale, sia come elemento irrinunciabile della qualità della nostra vita, sia come dovere nei confronti delle generazioni future. 
Se non fosse che lo stesso testo esprime ambiguità sulla violazione di abuso e sulla violazione all'ambiente, ad essere perseguito non è il semplice reato di inquinamento, ma solo quegli atti che “abusivamente” cagionano un reato ambientale, sarà considerato reato solo se perseguito abusivamente, cioè in assenza di autorizzazioni. 
Per intenderci chi inquina paga, ma solo se ha violato disposizioni amministrative, chi ha inquinato ed inquina da prima di questa legge il giudice potrebbe scagionare il reato; un lasciapassare che renderà più semplice la vita di industrie e aziende inquinanti, a discapito della salute dei cittadini.
Lo Stato, in poche parole si lava le mani, e chi inquina o ha inquinato maggiormente rischia di non pagare affatto.


Link: https://www.youtube.com/watch?v=qeTet6dVcsM

Invito a firmare questa petizione rivolta per i reati ambientali, che può diventare una sanatoria per chi è o sarà accusato di aver commesso gravi crimini ambientali.

www.change.org










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