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domenica 17 maggio 2015

L'ipocrisia della gente un problema sociale.

di Domenico Garreffa

L’ipocrita preferisce all’essere l’apparire o il sembrare, l’essere pensato o l’essere considerato, dell’essere oggettivo, indipendente dal suo pensiero, ammesso che l'abbia, non gli importa nulla.
La maggior parte delle persone preferisce la strada più facile, a quella della presa di coscienza, quest'ultima comporterebbe la perdita della misera ricchezza che detiene.
Misera ricchezza che nel tempo è divenuta sempre più misera, mentre le ingiustizie proseguono a prolificare incoscientemente.


L'assenza della nostra identità Nazionale, e Mondiale, sta immettendo sul pianeta tutti gli elementi per assecondare il sistema su cui vive e prolifera questa società, con tutti i suoi limiti ed errori. 
Se parliamo della nostra vita siamo responsabili di noi stessi, e delle nostre decisioni, ma l'ipocrisia non è mai rivolta al personale, ma sempre ad una presenza altrui, (il tutto rende anche vigliacchi) la stessa ipocrisia che ha costituito il permesso di costruire paesi civili basati su guerre, tragedie e genocidi, per poi risvegliarci con il problema della disoccupazione.

Il risultato è evidente su tutti i quotidiani quotidianamente.

Le notizie sono sempre le stesse, cambiano solo i soggetti ed i luoghi... ad esempio .... un giorno ci si indigna per Tangentopoli, (leggi qui) a distanza di tempo si riesce a ritrovare indignazione per i fatti di Mafia Capitale, (leggi qui)
si potrebbe proseguire ma il fulcro resta l'ipocrisia, il problema che abbiamo di fronte non è soltanto immenso, esso è figlio delle nostre azioni.
Noi fingiamo sorpresa e sconcerto,  perché non vediamo (o non vogliamo vedere) il nesso tra la corruzione che si consuma sotto i nostri occhi e il sistema che noi abbiamo creato, nel nostro modo di esistere. 
È ipocrita l’individuo che è portato a spiegare e giustificare il proprio comportamento, mentre attribuisce le azioni di colpa ad altri. 
È ipocrita chi segue una religione ed esegue alla lettera quello che è citato nelle sue scritture, tralasciando il pensiero dello spirito personale, il che non necessita di manoscritti, il buon senso serve a guardarsi allo specchio onestamente ogni santo giorno, ed il buon senso è nato prima dell'alfabeto di Bibbie e Corani, ecc...
Ipocrita è chi prima sparla alle spalle di qualcuno e poi lo frequenta.
L'ipocrita è quello che si mostra forte con i deboli, e debole con i forti.
L'ipocrita è un sostenitore a spada tratta di chi comanda, nonostante il padrone cambia opinione, o magari cambia del tutto il padrone.
L'ipocrita è chi legittima lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo e ogni altra forma d'ingiustizia, contribuendo all'inquinamento ambientale ed al malessere degli altri membri del regno animale, gli unici veri rimasti privi di ipocrisia.
Ipocrita è la pace sociale, in una società in cui il 50% della ricchezza è in mano al 10% delle famiglie di potere.
Il grande peccato della società borghese, è stato di fare della "Libertà" una mistificazione senza contenuto.
La nostra società, e con lei tutti noi, diviene sempre più ipocrita anestetizzata dalla percezione del vuoto che abbiamo dentro, mimetizzata da una finta uguaglianza, e da qualsiasi concetto di democrazia, che dovrebbe essere la parità di accesso di vita. In realtà la nostra è solo un’eguaglianza di consumi, basata all’acquisto di beni. E confondiamo la possibilità di comprare, e di avere tutti le stesse cose, per poterci confondere nelle apparenze, con una uguaglianza di diritti e possibilità che in realtà è solo un immagine.

Per creare un buon pane serve il lievito. 
La nostra società non cresce, perché manca il lievito che abbiamo smarrito.







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