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domenica 15 marzo 2015

La corruzione è figlia dell'indifferenza.


di Domenico Garreffa

La corruzione dilaga ancora nonostante la consapevolezza dei cittadini, e come un male oscuro che avvelena la società ed il suo futuro.
Sessanta miliardi di euro all’anno,114.000 euro al minuto il ricavo  della corruzione in Italia, è una vera industria.
Ma dove nasce la corruzione?

Il fenomeno interessa tutti, tutto è riconducibile all'avidità ed alla sete di potere.
Fenomeno che tutti vedono, subiscono o percepiscono nella quotidianità, partendo dai banchi di scuola dove i cognomi più referenziati ottengono sempre voti di riguardo rispetto chi studia seriamente.
Proseguendo ad allargare la macchia nelle posizioni lavorative, dove tutt'ora ottenere un posto di lavoro, vincere un concorso è frutto di conoscenze. (dirette ed indirette) 
Questo fenomeno sembra premiare i furbi non i meritevoli, conseguentemente le capacita si rigettano sulla società.
La corruzione, una catena che è divenuta forte e grande, sempre più potente da aumentare le vittime che ne subiscono gli effetti riducendole in minoranza.

Il potere ed il successo economico è sociale prosegue ad essere gestito dalla corruzione, l’Italia è ai primi posti nel mondo per corruzione. Un primato negativo che crea un forte pregiudizio per l’immagine del paese.
La parola “corruzione” richiama l’idea di un malcostume, di un vizio, un decadimento morale, sociale e politico, una degenerazione dei costumi, un deterioramento organico, un’idea che è anche di decomposizione e di insuccesso sociale.
La corruzione finisce per rientrare nei costi per la realizzazione di un’opera o per il raggiungimento di un obiettivo sociale. Di fatto la corruzione costituisce un costo economico indiretto, specie per l’erario pubblico, frena il progresso tecnologico e la crescita economica del Paese.



L’esistenza di un corrotto implica quella di un corruttore, ed entrambi traggono benefici illegali. La corruzione è uno scambio di offerte, prestazioni e vantaggi non dovuti, al fine di ottenere o mantenere un affare illecito.

Link: https://www.youtube.com/watch?v=b_5pH3t2zxg

I veri colpevoli sono gli indifferenti.
L’indifferenza è una malattia che deforma la realtà, produce corruzioni, deliri, angosce e nuovi conflitti. E quando colpisce alcuni dei responsabili delle istituzioni, della politica e dell’informazione fa molto male a tutti. Per questo dobbiamo trovare il modo di curarla.
Nella vita di tutti i giorni ci sono due modi di affrontare la realtà, uno è vivere l’altro è sopravvivere.
L’uomo fatica a stupirsi di ciò che gli accade, bisogna imparare ad analizzare ogni attimo della vita e capire che nessun momento è uguale ad un altro, anche se apparentemente può sembrare così. Essere indifferenti verso la realtà è paragonabile a non capire che siamo fortunati a essere vivi e che la realtà è fatta per noi.

Il male è nella corruzione e la malvagità dei disonesti, ma anche nell’indifferenza degli onesti.


Transparency ha lanciato in Italia un servizio Allerta Anticorruzione: si tratta di una piattaforma online (link :alac.transparency.it/) nella quale il cittadino può accedere e segnalare presunti casi di malaffare. E lo può fare anche in forma anonima. La lotta alla corruzione.






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