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sabato 28 febbraio 2015

Il 50% dei medicinali è inutile: emerge da uno studio francese.


Questa rivelazione shock è frutto di uno studio francese sul mondo dei medicinali: almeno la metà delle medicine commercializzate non è di nessun beneficio per la salute, e alcune risultano addirittura dannose.


I professori Even e Debré hanno passato al setaccio 4.000 farmaci tirando in ballo le Aziende Farmaceutiche. L’articolo è uscito qualche giorno fa in Francia su Le Nouvel Observateur ed è stato ripreso oggi sul prestigioso Le Monde.

Il professor Philippe Even, direttore del prestigioso Necker Institute, e Bernard Debré, medico e parlamentare, incolpano di questo fenomeno le potenti compagnie farmaceutiche, ree di continuare a vendere le loro medicine inutili e dannose a spese del sistema sanitario nazionale e dei contribuenti.

I due professori hanno scritto un libro di 900 pagine, dal titolo “The Guide to the 4.000 Useful, Useless or Dangerous Medicines” (“Guida alle 4000 medicine utili, inutili o pericolose”) in cui hanno accuratamente esaminato l’efficacia, i rischi per il paziente ed i costi dei medicinali disponibili nel quale prendendo in esame anche molti aspetti del mondo dei medicinali come storia, incidenti e  vicoli ciechi.


Partendo da un database di 20.000 referenze di ricerche internazionali, consultabili presso l’Istituto Necker, questo libro tuona contro lo strapotere delle Industrie Farmaceutiche che, con i loro messaggi, spingono le persone a consumare sempre più pillole.

Ma cosa dice il libro? Praticamente che il 50% dei farmaci sono inutili, che il 20% sono mal tollerati e che il 5% arrivano ad essere anche molto pericolosi! Il professor Even se la prende in modo particolare con le “statine”, medicinali contro il colesterolo, “utilizzate ogni anno da 3-5 milioni di francesi e completamente inutili”, secondo l’autore.

Nella lista nera dei 58 medicinali pericolosi per la salute sono invece inclusi antinfiammatori e farmaci prescritti per patologie dell’apparato cardiovascolare, diabete, osteoporosi, dipendenza da nicotina, crampi muscolari e persino contraccettivi.

Il paradosso è che  il 75% di tutti questi medicinali viene rimborsato e quindi in Francia (e analogamente negli altri paesi) vengono sprecati ogni anno 10-15 miliardi di euro senza alcun miglioramento per la vita dei pazienti, considerando anche che il Paese spende 1,3 – 2 volte di più in questo settore rispetto alle altre Nazioni europee.

Secondo Even e Debré, eliminando le medicine superflue lo stato risparmierebbe una quantità enorme di denaro da poter usare per i finanziamenti pubblici e si salverebbe la vita di oltre 20.000 persone che ogni anno muoiono per via delle medicine che hanno assunto, senza contare i 100.000 ricoverati che annualmente devono ricorrere alle cure dei sanitari proprio a causa dei farmaci.

Attraverso queste cifre, gli autori intendono portare l’attenzione sulla contro-producente attività da parte della sanità pubblica, sull’inerzia delle Società Farmaceutiche che scoprono sempre di meno e sono interessate solo a mantenere il giro d’affari, sulla classe medica che a volte è complice e silenziosa.




Fonte: dionidream.com

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