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domenica 4 gennaio 2015

Cronaca nera : il Killer è il Mass Media.


Domenico Garreffa

L’interesse morboso per i fatti di cronaca nera rispetto alla figura dell’omicida di turno, e dei suoi crimini, da parte dei mass media è giunto a livelli di spettacolarizzazione del male, in notevole evidenza.


Quotidiani, notiziari, servizi esclusivi in programmi TV di intrattenimento pomeridiani, intere trasmissioni serali dedicate a fatti di cronaca nera, omicidi, depistaggi, indizi e testimoni, ecc...
Quasi nel rendere protagonista il pubblico spettatore, gli aggiornamenti sui casi vengono dati quotidianamente ad ogni ora della giornata, senza valutare la presenza degli adolescenti, ed il rischio di una facile identificazione con modelli negativi.
Il tutto, nonostante nella maggior parte dei casi che finiscono sulle ribalte della cronaca presto o tardi dimostrano in aula o fuori dall'aula giudiziaria la propria infermità, o semi-infermità mentale, quindi l'incapacità di intendere e di volere.

I casi macabri si avvicendano continuamente e sono molti più di quelli che vengono resi noti, ma l'interesse dei media si concentra solo su alcuni di essi. Ecco la prima istanza mutuata dal marketing: spingere un prodotto per volta perché sovraccaricare il pubblico è controproducente.

I fini sono ben diversi, aumentare la partecipazione è l'interesse dello spettatore, contemporaneamente i profitti dei mass media informatori incrementando il costo degli sponsor pubblicitari, nello stesso tempo sviando la funzione dell'informazione ampliandola verso argomenti di bassa rilevanza politica,ed economica sociale.
D'altronde la rilevanza mediatica rispecchia il macabro interesse sociale degli spettatori; le notizie sull'inquinamento ambientale, gli scioperi indotti contro la politica, le morti sul lavoro, le disuguaglianze sociali, ecc... non eccitano come una sana strage di famiglia.

Nonostante siamo tutti pronti a criticare una televisione priva di qualità, proseguiamo a fare diffondere una cultura che alimenta la nostra scelta.

Link:https://www.youtube.com/watch?v=iF5jbFDJoBc


2 commenti :

  1. Visto che è partito Agon Channel? Sembra molto interessante! http://www.tvzoom.it/index.php?option=com_content&view=article&id=14160:video-antonio-caprarica-ad-agon-channel-faro-un-tg-rapido-senza-cronaca-nera-e-globale&catid=14:talent&Itemid=18

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  2. Ciao bla78, se sei interessato alla mia opinione su Agon Chanel penso sia l'ennesimo canale che cerca business, Becchetti (editore di Agon) è molto abile nel sfruttare le campagne pubblicitarie per il suo canale, ma i risultati mostrano tutt'altra realtà...(sotto vedi link)
    Il problema di base non sono i canali generalisti, ma la scelta delle trasmissioni che noi favoriamo con il tasto del telecomando, ad esempio, se a Porta a Porta, o dalla Durso, fanno uno speciale per aggiornamenti sul delitto di Yara, di Francesco, di Lucia, di Cecilia, ecc...non resuscitano questi defunti, ma spettacolarizzano l'accaduto a fine speculativo, e spesso condizionando ed intralciando le inchieste stesse con i giudizi dell'opinione pubblica. Il messaggio del mio post suggerisce di cambiare trasmissione, rivolgendo delle preferenze a programmazioni più costruttive per la nostra cultura, la programmazione del digitale è infinita. Sinceramente credo sia più utile guardare come fare una torta su Real Time o qualsiasi altro canale, che seguire le impronte di un criminale assassino.
    Il potere per migliorare la programmazione futile in costruttiva resta nel nostro telecomando.
    Allego dei link per informarti su Agon Chanel:
    1- http://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2014/12/16/news/caprarica_addio_ad_agon_channel-103030209/
    2- http://www.primaonline.it/2015/01/01/196359/addio-albania-anche-il-direttore-di-rete-petiziol-lascia-agon-channel-ha-ragione-caprarica-manca-linea-editoriale-e-una-vera-programmazione/
    3- http://www.mondoallarovescia.com/chi-e-francesco-becchetti-e-la-sua-agonia-channel/

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