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martedì 23 dicembre 2014

Legge di stabilità: Cosa cambia in meglio e in peggio ?


Domenico Garreffa

Legge di Stabilità: discussioni di vario genere ritardi e rinvii si sono svolti alle votazioni in parlamento Italiano, in una bagarre che mantiene stabile la preparazione e l'indecente organizzazione dei nostri politici, alla fine il 20 dicembre 2014 l'emendamento è stato approvato nell'essere esecutivo dal 1 gennaio 2015.

(leggibile per completo qui, da Governo.it)

In una sintesi estrema dei principali punti:




  • Lavoro:incentivi all’assunzione per tre miliardi, uno all’anno. Viene assicurato lo scontro sui contributi previdenziali alle aziende che assumeranno dipendenti a tempo indeterminato. Lo sgravio assicurerà 36 mesi di versamenti più bassi all’impresa.
  • Aumento di 80 euro per i dipendenti la misura diventa definitiva, (concesso per il 2014 dal Dl 66/2014) agevolazione piena fino a 24mila euro di reddito lordo annuo, ridotta progressivamente fino a 26mila euro.
  • Anticipo TFR: dal 1° marzo 2015 al 30 giugno 2018 i dipendenti possono chiedere l’anticipo del Trattamento di Fine Rapporto in busta paga, su base volontaria (con tassazione ordinaria) e senza costi per le imprese. Lo svantaggio è che si applica la tassazione ordinaria e non quella separata. (leggi qui)
  • Bonus bebè: per i figli entrati in famiglia dal 2015 al 2017, è previsto un bonus in denaro di 80 euro al mese per bambini nati o adottati, nuclei con ISEE sotto i 25mila euro, l'importo mensile raddoppia (cioè 160 euro al mese per 3 anni) in caso di famiglia in condizioni di povertà assoluta (valore Isee sotto i 7mila euro)
  • Bonus mamma: stanziati 45 milioni di euro per le madri con almeno 4 figli ed ISEE fino a 8.500 euro.
  • Imu-Tasi: bloccato per il 2015 il tetto massimo fino al quale i comuni possono aumentare l'imposizione fiscale sulla prima casa. (congelati gli aumenti dell’aliquota base)
  • Canone RAI fermo per il 2015, al costo di 113,50 euro.
  • Pellet: l'Iva sale dal 10 al 22%.
  • Bollo auto storiche: sparisce l'esenzione per le auto comprese tra 20 e 30 anni di età, resta quella per le auto con più di 30 anni.
  • Ecobonus: prorogate di un anno le aliquote massime degli sconti fiscali su ristrutturazioni edilizie, (50% che scenderà al 36% nel 2016) per la riqualificazione energetica delle abitazioni (esteso anche alle caldaie a biomasse).
  • Mobili: prorogato anche nel 2015 il bonus per detrarre il 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (10 rate annuali e importo massimo pari a 10mila euro) in abbinamento a ristrutturazione edilizia.
  • L’Iva sugli ebook passa dal 22% al 4% come per l’editoria cartacea.



Cosa cambia con la legge di stabilità di Zoomin_Italia


(clicca sull'immagine per ingrandire)



Nella maggiore questi decreti conducono ad un speranzoso beneficio del cittadino, e del paese, se non fosse per le clausole di garanzia, dette anti-deficit nascoste nella legge di stabilità sotto il nome di "clausole di salvaguardia".

Vediamo cosa citano:

Si scopre che la Legge di Stabilita  prevede che l’Iva possa salire nel 2018 sino al 25.5% , e con essa le accise sui carburanti, cioè dalle tasse su questi, che scatteranno se i risultati di risparmio sulla spese pubblica non verranno raggiunti: dal 2015 devono derivare maggiori entrate per 700 milioni di euro all'anno. 

Testo integrale Legge di Stabilità: (leggibile qui)

Cita l’articolo 45 (Ulteriori misure di copertura)
L’aliquota Iva del 10 per cento è incrementata di due punti percentuali a decorrere dal 1° gennaio 2016 e di ulteriori un punto percentuale dal 1° gennaio 2017; 
b) l’aliquota Iva del 22 per cento è incrementata di due punti percentuali a decorrere dal 1° gennaio 2016, di un ulteriore punto percentuale dal 1° gennaio 2017 e di ulteriore 0,5 punti percentuali dal 1° gennaio 2018; 
c) a decorrere dal 1° gennaio 2018, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’aliquota dell’accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo, nonché l’aliquota dell’accisa sul gasolio usato come carburante, di cui all’allegato 1 del Testo Unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e successive modificazioni, sono aumentate in misura tale da determinare maggiori entrate nette non inferiori a 700 milioni di euro per l’anno 2018 e ciascuno degli anni successivi; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito Internet dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Detto in semplice modo:
La clausola di salvaguardia prevede l’aumento dell’Iva ordinaria (attualmente al 22%) al 24% nel 2016, al 25% nel 2017 e al 25,5% nel 2018. Ritocchi saranno previsti anche per l' IVA ridotta attualmente al 10%.

Nel 2016
l’Iva ordinaria (che oggi è del 22%, ossia per gran parte dei beni di consumo) passerà al 24%.
l’Iva agevolata (che oggi è al 10%) salirà al 12%.
Nel 2017
l’Iva ordinaria salirà dal 24% al al 25%.
l’Iva agevolata sfiorerà il 13%.
Nel 2018
l’Iva ordinaria arriverà dal 25% al 25,5%.
l’Iva agevolata resterà al 13%.


Come al solito nel pacco legislativo si nasconde la fregatura; 
ma che venisse emessa sotto forma di clausola salvaguardia sta a dimostrare l'incertezza di quello che la politica oggi può offrire al paese: Un futuro incerto.
Ad ogni modo qualche certezza resta, in un periodo di crisi globale questa manovra prosegue a non intaccare i ceti più benestanti, mentre i ceti più deboli proseguono stabili nella posizione a rischio.



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