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domenica 21 dicembre 2014

Le vecchie batterie del notebook per dare energia alla casa.


Così si aiutano i Paesi in via di sviluppo e si riducono i rifiuti elettronici.
Chi possiede un laptop lo sa: dopo un certo tempo la batteria inizia a degradarsi, e non è più in grado di svolgere il proprio lavoro.

Così viene buttata, senza sapere che può essere preziosissima per portare un po' di elettricità in quelle zone in cui la rete elettrica non arriva.
Alcuni ricercatori di IBM in India hanno infatti scoperto che circa il 70% di tutte le batterie per laptop gettate hanno ancora sufficiente capacità per alimentare una luce a LED per almeno 4 ore al giorno per un anno intero.

Così hanno sviluppato il progetto UrJar, recuperando le celle dalle vecchie batterie e aggiungendovi dispositivi di ricarica (anche a energia solare) e i circuiti necessari per mettere il dispositivo risultante in sicurezza (prevenendo per esempio il surriscaldamento).

L'idea di IBM è fornire un mezzo economico da costruire ma efficace per portare un po' di luce - letteralmente - in quelle aree in cui l'illuminazione notturna non è affidabile, consentendo per esempio ai venditori di restare in attività anche dopo il tramonto.

L'intento non è realizzare un prodotto commerciale: l'azienda intende regalare la tecnologia a quei Paesi in cui la mancanza di energia elettrica è un problema da risolvere per migliorare la qualità della vita.

Così questa tecnologia può aiutare i Paesi in via di sviluppo e ridurre il quantitativo di rifiuti elettronici che vengono normalmente ammassati nelle discariche.


Fonte: zeusnews.it

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