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domenica 14 dicembre 2014

L'estinzione dell'uomo: deriverà dall'alimentazione.

Domenico Garreffa


Il titolo può apparire blasfemo, ma i dati confermano quello che apparentemente sembrerà folle.
Nessuna catastrofe ambientale, nessuna guerra mondiale è superiore alla stupidità umana.
I contenziosi politici economici territoriali sono troppo allettanti, per chi detiene il potere nel fare scaturire una guerra dal rischio estinzione della specie.
La specie avrà modo di estinguersi per la sua colpevolezza, o meglio la sua stupidità.


Uno dei motivi principali è l'alimentazione: i conquistatori di oggi sono le grandi multinazionali, investitori internazionali, che hanno poco a che fare con ragioni e interessi geopolitici.
L'economia ci insegna che il prezzo di un prodotto aumenta se la domanda di quel prodotto aumenta, ed è quello che avverrà per il futuro, all'inesorabile accelerazione della popolazione mondiale seguirà una progressiva crescita di cibo.
(si prevede una popolazione di oltre 9 miliardi di individui per il 2050)
Non solo il fattore economico tenderà ad evolversi, nel ridurre la popolazione umana a morire di fame, ma le risorse per allevare gli alimenti porterà ad una scarsità idrica mondiale.
A livello globale il 70 % dell'acqua viene utilizzata in agricoltura e nelle zone aride si arriva al 90 %, è facile prevedere che l'acqua diventerà materia di tensione mondiale, maggiore della sete di petrolio.
(Clicca sull'immagine per ingrandire)
L'urgente crescita del fabbisogno di carne non solo accresce l'utilizzo d'acqua negli allevamenti, creando un deficit per il fabbisogno quotidiano, ma sviluppa un aumento di antibiotici e anabolizzanti per i capi allevati, altamente nocivi per i consumatori.







La stessa alimentazione che nutre la popolazione, porterà ad un aumento di gravi patologie immuni a farmaci curativi, favorendo malattie come tumori, ipertensione, arteriosclerosi, infarti, ictus, diabete, osteoporosi, calcoli e altre patologie che costituiranno il maggiore numero di decessi.
Oltre il danno la beffa, si potrebbe dire.
Secondo l'IFPRI entro il 2020 la domanda di carne nei Paesi in via di sviluppo aumenterà del 40%: questo necessiterà oltre 300 milioni di tonnellate di bistecche.
Significa che ci vuole un chilo di proteine vegetali per avere 60 grammi di proteine animali.
Con un terzo della produzione di cereali destinata agli animali e la popolazione mondiale in crescita deI 20% ogni dieci anni", ci si sta preparando ad una crisi alimentare planetaria, che definirà con tutti i derivati all'estinzione dell'uomo.

Peccato, a pensare che...l'uomo per evolversi usò la farina.

Link: https://www.youtube.com/watch?v=XIo-oCq-UJQ


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