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giovedì 27 novembre 2014

Vivono Attaccati Al Respiratore... Arriva Equitalia perché non possono pagare le bollette


“Aiutate i nostri genitori o faremo staccare loro la spina ai nostri macchinari”. E’ l’ultimo appello lanciato da Sergio e Marco Quarta, i due fratelli gemelli di Merine, nel Leccese, affetti sin da piccoli dalla sindrome di Deuchenne e costretti entrambi a vivere a letto, attaccati ad un respiratore, in un ambiente perennemente climatizzato allestito dai genitori nella loro piccola casa nel comune salentino.

La decisione dopo l’arrivo di una cartella di Equitalia – L’appello è stato lanciato da Sergio, uno dei due gemelli, che l’ha scritto con il suo comunicatore durante uno dei tanti momenti di sconforto del padre Antonio, dovuto all’ennesima cartella di Equitalia ricevuta questa volta per una bolletta da 1.300 euro per la spazzatura non pagata e che farà scattare il fermo amministrativo dell’auto dell’uomo.

ll padre: “Sergio si è accorto che qualcosa non va e mi ha chiesto di staccare la spina” – “E’ solo l’ultimo di una lunga serie di problemi – commenta desolato Antonio Quarta – come se non bastasse si è aggiunta in questi giorni anche la bolletta per il gas metano. Tremila euro e rotti da pagare. Ma come faccio? Se mi fermano anche l’auto è finita. Come potrò muovermi? Purtroppo – continua Antonio – Sergio e Marco sono ragazzi intelligenti che capiscono tutto, anche le continue difficoltà legate alla loro complicata assistenza che tento loro di nascondere. L’altro giorno Sergio si è accorto che qualcosa non andava, mi ha chiesto spiegazioni e mi ha chiesto di staccare la spina”.
Appello rivolto alla Regione Puglia – L’appello è rivolto ancora una volta, come già avvenuto in passato per altre difficoltà legate all’assistenza dei gemelli, alla Regione Puglia che, come sostiene il signor Antonio “da anni ormai non risponde più alle nostre sollecitazioni”, l’ ultima riguarda l’assegno personalizzato richiesto per Sergio e Marco e ancora non corrisposto. 

Fonte: Pressnewsweb.it


Domenico Garreffa

In una società democratica come quella odierna, mi domando che ore sono... è l'ora di proseguire l'etica del rispetto verso le istituzioni ?...è l'ora che le istituzioni incominciano un etica di rispetto?....Questa vicenda nella sua drammaticità ha del ridicolo, in un paese appartenente alla Comunità Europea, in un paese occidentale in via di sviluppo valutato in economia avanzato, in un paese come l'Italia, dove si trovano sostegni economici al fine di garantire una dignitosa esistenza (sopravvivenza) per nomadi, extracomunitari, la lista potrebbe proseguire, mafiosi pentiti...ecc...
In Italia accade di non valutare il sussidio economico adeguato verso quei concittadini REALMENTE più disagiati: i disabili.
Forse è difficile da comprendere la disabilità sotto ogni sua forma, ma più facilmente è comprensibile la necessità di energia verso chi "vive" grazie ad un collegamento con un macchinario.
La Comunità Europea, spinge il governo Nazionale ad interessarsi per un adeguata vivibilità dei criminali carcerati nei penitenziari, (3 metri quadrati per detenuto) dimenticando, sorvolando, escludendo, ignorando, tralasciando, trascurando... chi non ha la fortuna di muoversi per natura.
In valutazione che in Italia è vietata l'eutanasia, guardo l'orologio, alla ricerca della democrazia per comprendere che ora è.



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