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domenica 23 novembre 2014

Sappiamo cosa compriamo ? leggiamo l'etichette ? (2)




Domenico Garreffa

Sappiamo cosa mangiamo? 


L'argomento è vasto nella sua complessità, il post precedente non è sufficiente per fornire adeguate informazioni, e nemmeno questo sarà esaudiente.

Se partiamo dall'ambiente, dai mangimi, e dagli additivi aggiunti conservanti e coloranti ecc...comprendiamo che di naturale sulle nostre tavole oggi resta ben poco. 
Il 90% degli alimenti venduti al supermercato, (e non solo) contengono ingredienti dannosi alla salute, che se assunti con assiduità portano a serie patologie.
Nella maggior parte degli alimenti questi ingredienti chimici vengono citati sull'etichetta del prodotto, sta all'acquirente la consapevolezza dell'acquisto.


Ma sappiamo leggere l'etichette?
Come si leggono le etichette dei prodotti che troviamo sugli scaffali dei supermercati.
Denominazione di vendita: è la descrizione del prodotto: ad esempio farina, pasta, ecc.
  • Elenco degli ingredienti: sono indicati in ordine di peso decrescente; stiamo dunque attenti al primo della lista, perché è quello più presente! Se troviamo la dicitura "in proporzione variabile" allora vuol dire che nessun componente prevale sugli altri (capita spesso di leggerlo sulle etichette dei prodotti che contengono diverse verdure o diversi tipi di frutta), mentre le espressioni generiche tipo "formaggio" devono farci quanto meno sospettare: se nel prodotto in questione fosse presente una tipologia particolare e rinomata di formaggio, probabilmente lo scriverebbero. Altra cosa a cui fare attenzione è l'indicazione degli aromi: se la dicitura è generica, si tratta di sostanze prodotte artificialmente in laboratorio, mentre quando viene indicato "aromi naturali" si tratta di essenze ricavate da vegetali esistenti in natura.
  • Gli additivi: sono i famosi coloranti, emulsionanti, antiossidanti, edulcoranti. Fermo restando che è meglio preferire prodotti che ne contengono pochi, sappiate che ad ognuno corrisponde una sigla (che può essere sostituita dalla dicitura esatta dell'additivo) costituita dalla lettera E e da un numero: quelle da E100 a E199 indicano i coloranti, quelle da E200 in poi si usano invece per gli altri tipi di additivi.
  • Il quantitativo: il peso o il volume netto ci aiutano anche nella comparazione del prezzo. Ricordatevi di guardare sempre il costo al kg o al litro, così ne trarrà beneficio anche il nostro portafoglio!
  • Termini di scadenza: qui bisogna distinguere tra la dicitura "da consumarsi preferibilmente entro" e "da consumarsi entro". La prima indica che le caratteristiche del prodotto rimangono inalterate fino alla data indicata ma che dopo lo si può comunque consumare anche se non se ne assicura l'integrità; la seconda è invece una scadenza vera e propria, dopo la quale il produttore non garantisce più.
  • Chi l'ha fatto: l'indicazione del produttore e della sede degli impianti ci è utile per evitare quei prodotti che nascono a migliaia di km da noi, che contribuiscono quindi ad aumentare l'inquinamento e, nel caso di frutta e verdura, non sempre garantiscono la normale freschezza. Ovviamente il consiglio è quello di scegliere alimenti prodotti vicino a noi, in modo da non contribuire alle emissioni causate dai trasporti e aiutare le economie locali e i piccoli produttori delle terre in cui viviamo. Filiera corta insomma, sempre e comunque!
  • Lotto di appartenenza del prodotto: è un'informazione preziosissima, l'unica che identifica in modo univoco il prodotto e che può essere utilizzata per rintracciare quelli difettosi.

I maggiori ingredienti più tossici presenti nel settore alimentare.



  • Sodio benzoato (E211)
Questo si trova in quasi tutti i vasi e bottiglie, come condimento per l’insalata, sottaceti, salse, maionese, quasi tutte le bevande analcoliche e succhi di frutta, e anche in prodotti alimentari etichettati come “naturali”. Secondo uno studio del dipartimento di biologia molecolare e biotecnologie dell’Università di Sheffield, il sodio benzoato testato su cellule vive di lieviti distrugge aree del DNA nelle stazioni energetiche cellulari, i mitocondri.
  • Olio di canola
Questo olio è di derivazione vegetale ed è presente in più del 30% di tutti i prodotti. Olio di canola è in realtà una selezione dell’olio di colza e può causare enfisema e insufficienza respiratoria, che alla fine portano al cancro. L’olio di colza è inadatto all’uso alimentare a causa dell’alta concentrazione di acido erucico, che per la sua tossicità è fortemente limitato per legge, con un limite massimo tollerato del 5% nei grassi alimentari (legge comunitaria in vigore dal 1º luglio 1979, Direttiva 76/621/CEE, del 20 luglio 1976).
  • Sodio nitrato e nitrito di sodio (nitrosammine)
E ‘usato per fertilizzanti, esplosivi, e come solvente nell’industria della pulizia a secco. Questo ingrediente mantiene le molecole di emoglobina nel sangue di trasportare l’ossigeno ai tessuti del corpo. E ‘considerato un “super-sale” (come glutammato monosodico) aggiunto a cose come hot dog, salsicce e pancetta per aumentare la durata di conservazione, colore e sapore.
Il nitrito di sodio è usato principalmente come conservante alimentare e fissativo del colore nei prodotti a base di carne. Spesso usati in combinazione con altri sali noti nella vulcanizzazione: sali di sodio nitrito e nitrato e potassio (E249). Il suo uso impedisce intossicazione batterica, specialmente botulismo.
Gli studi da parte delle autorità sanitarie degli Stati Uniti alla fine del 1970 hanno dimostrato che l’uso di nitrito di sodio come additivo alimentare provoca il cancro.

  • Margarina
La margarina viene prodotta aggiungendo atomi di idrogeno alle molecole dei grassi per renderle più saturate, elevando il punto di fusione del grasso, in modo che rimanga solido a temperatura ambiente.
Dato che questi grassi non esistono in natura, il nostro organismo non sa come comportarsi in modo efficace con loro, che agiscono come veleno su reazioni cellulari critiche.
Il corpo non può integrare gli acidi grassi trans nelle membrane, causando strutture deformative cellulari.
Ciò altera il normale apporto di minerali e di altri nutrienti, permettendo ai microbi delle malattie e ai composti chimici tossici di entrare nelle cellule più facilmente. Risultato: malattia, cellule indebolite, limitate funzioni organiche e sistema immunitario esaurito.
Tali grassi possono anche deviare il normale meccanismo fisiologico per l’eliminazione del colesterolo. Il fegato stiva l’eccesso di colesterolo nella bile e lo invia alla cistifellea che lo svuota nell’intestino tenue giusto sotto lo stomaco. I trans-grassi bloccano questa conversione e contribuiscono ad elevare il livello di colesterolo nel sangue.
Conseguentemente accelerano l’invecchiamento e degenerano i tessuti.

  • Antischiuma
(Dimethylpolysiloxane E900) è una sostanza chimica industriale utilizzata in stucchi e sigillanti. Questo componente è usato soprattutto in fast food bocconcini di pollo e uova. Un derivato del petrolio, viene utilizzato come stabilizzatore in profumi, resine, vernici e prodotti chimici collegato ai tumori gastrici e danni al DNA.
  • Antiagglomeranti
I prodotti chimici che assorbono l’umidità. Questi vengono aggiunti al sale da tavola prodotti e alimenti in polvere. Essi sono spesso composti di fosfato, carbonato, silicato e ossido di composti contenenti alluminio. L’ alluminio è collegato alla malattia di Alzheimer ed è utilizzato anche nel vaccino contro l’influenza.
  • Colori artificiali
Petrolchimica olio sintetico, antigelo e ammoniaca. E’ vietato nei cosmetici, ma ancora consentito negli alimenti. Indebolisce il sistema immunitario. Causa di tumori della vescica e testicoli.
  • Emulsionanti
Carragenina, polisorbato 80 e oli vegetali bromurati (OLS). Di solito si trova nel latte al cioccolato, formaggio, gelato, latte in polvere e gelatina. La BVO rimane per anni nel corpo. Polisorbato 80 è anche in molti vaccini.
  • Dolcificanti artificiali
Aspartame, acesulfame K, sucralosio, sorbitolo, Truvia, e, naturalmente, saccarina. A causa del suo gusto dolce, questi dolcificanti chimici ingannano il corpo e producono dipendenza per lunghi periodi di tempo. L'aspartame causa danni lenti, potrebbero volerci, cinque, dieci, quarant'anni, ma alla lunga si manifesteranno gravi problemi (alcuni reversibili e altri no) per quelle persone che ne fanno uso abituale.
Aspartame contiene Metanolo al 10%.
Il metanolo è un veleno mortale. Alcune persone ricorderanno che il metanolo causò la morte e la cecità di molti consumatori di vino qualche anno fa. 

Link:https://www.youtube.com/watch?v=uUlClMiZsfg


Alcune delle maggiori sigle di additivi alimentari tossiche:


E102
Dolci, sciroppi, bibite, conserve vegetali (escluse quelle di pomodoro), gelato allo zabaione.
Controindicato per chi e' allergico all' acido acetilsalicilico (aspirina) e per gli asmatici. 
E104
Caramelle, bibite, liquori, gelati. Leggermente tossico. 
E110
Bibite, sciroppi, paste, dolci in generale, gelati, ghiaccioli.
Controindicato per chi e' allergico all' aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee. 
E122
Sciroppi, bevande, bibite, gelati. Controindicato per chi e' allergico all' aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee. 
E123
Ammesso solo per il caviale.
Vietato perché accusato di essere mutageno. Controindicato per chi e' allergico all' aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee. 
E124
Caramelle, paste, biscotti, sciroppi, bibite, dolci, gelati, ghiaccioli.
Controindicato per chi e' allergico all' aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee. 
E127
Caramelle, frutta sciroppata, canditi, gelati, ghiaccioli.
Ad alte dosi provocherebbe un aumento di tumori della tiroide (nei topi). 
E131
Caramelle, sciroppi, liquori, gelati, ghiaccioli.
Pochi dati di studi metabolici. 
E132
Gelati, ghiaccioli, paste, frutta candita.
Leggermente tossico. 
E140
Gelati ghiaccioli e dolci.
Leggermente tossico. 
E142
Frutta candita, sciroppi, caramelle, bibite, liquori.
Leggermente tossico. 
E151
Caramelle, creme, gelati, ghiaccioli.
Controindicato per chi e' allergico all' aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee. 
E180
Solo per la crosta dei formaggi.
Controindicato per chi e' allergico all' aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee. 
E210
Bevande a base di succo di frutta, conserve ittiche, compresi caviale e succedanei.
Conservanti antimuffa che hanno presentato qualche rischio per l' eventuale indigestione di forti dosi. 
E211
Bevande a base di succo di frutta, conserve ittiche, compresi caviale e succedanei.
Conservanti antimuffa che hanno presentato qualche rischio per l' eventuale indigestione di forti dosi. 
E212
Bevande a base di succo di frutta, conserve ittiche, compresi caviale e succedanei.
Conservanti antimuffa che hanno presentato qualche rischio per l' eventuale indigestione di forti dosi. 
E213
Bevande a base di succo di frutta, conserve ittiche, compresi caviale e succedanei.
Conservanti antimuffa che hanno presentato qualche rischio per l' eventuale indigestione di forti dosi. 
E220
Baccalà, gamberi e conserve, crostacei freschi o congelati, frutta secca,
sott' aceto e sott' olio, marmellate e confetture, aceto, vini, bevande a
base di succo di frutta, funghi secchi, uve trattamento post raccolta.
Provoca perdita di calcio e distrugge la vitamina B1.
E221
Baccalà, gamberi e conserve, crostacei freschi o congelati, frutta secca,
sott' aceto e sott' olio, marmellate e confetture, aceto, vini, bevande a
base di succo di frutta, succo di frutta concentrato, funghi secchi, uve
trattamento post raccolta, farine e fiocchi di patate.
Mal di testa e reazione di sensibilità, debolezza, respirazione faticosa,
tosse.
E222
Baccalà, gamberi e conserve, crostacei freschi o congelati, frutta secca,
sott' aceto e sott' olio, marmellate e confetture, aceto, vini, bevande a
base di succo di frutta, succo di frutta concentrato, funghi secchi, uve
trattamento post raccolta, farine e fiocchi di patate.
Mal di testa e reazione di sensibilità, debolezza, respirazione faticosa,
tosse.
E223
Baccalà, gamberi e conserve, crostacei freschi o congelati, frutta secca,
sott' aceto e sott' olio, marmellate e confetture, aceto, vini, bevande a
base di succo di frutta, succo di frutta concentrato, funghi secchi, uve
trattamento post raccolta, farine e fiocchi di patate.
Mal di testa e reazione di sensibilità, debolezza, respirazione faticosa,
tosse.
E224
Baccalà, gamberi e conserve, crostacei freschi o congelati, frutta secca,
sott' aceto e sott' olio, marmellate e confetture, aceto, vini, bevande a
base di succo di frutta, succo di frutta concentrato, funghi secchi, uve
trattamento post raccolta, farine e fiocchi di patate.
Mal di testa e reazione di sensibilità, debolezza, respirazione faticosa,
tosse.
E226
Baccalà, gamberi e conserve, crostacei freschi o congelati, frutta secca,
sott' aceto e sott' olio, marmellate e confetture, aceto, vini, bevande a
base di succo di frutta, succo di frutta concentrato, funghi secchi, uve
trattamento post raccolta, farine e fiocchi di patate.
Mal di testa e reazione di sensibilità, debolezza, respirazione faticosa,
tosse.
E227
Baccalà, gamberi e conserve, crostacei freschi o congelati, frutta secca,
sott' aceto e sott' olio, marmellate e confetture, aceto, vini, bevande a
base di succo di frutta, succo di frutta concentrato, funghi secchi, uve
trattamento post raccolta, farine e fiocchi di patate.
Mal di testa e reazione di sensibilità, debolezza, respirazione faticosa,
tosse.
E228
Baccalà, gamberi e conserve, crostacei freschi o congelati, frutta secca,
sott' aceto e sott' olio, marmellate e confetture, aceto, vini, bevande a
base di succo di frutta, succo di frutta concentrato, funghi secchi, uve
trattamento post raccolta, farine e fiocchi di patate.
Mal di testa e reazione di sensibilità, debolezza, respirazione faticosa,
tosse.
E249
Carne in scatola, insaccati crudi stagionati, insaccati cotti, carni prepara-
te o conservate.
Potenzialmente pericoloso perché può combinarsi con altre sostanze (ammine
generando nitrosammine, sostanze a effetto cancerogeno per molti animali).
E250
Carne in scatola, insaccati crudi stagionati, insaccati cotti, carni prepara-
te o conservate.
Potenzialmente pericoloso perché può combinarsi con altre sostanze (ammine
generando nitrosammine, sostanze a effetto cancerogeno per molti animali).
E300
Carne in scatola, insaccati, conserve di pesce, confetture, budini, caramelle
e confetti, chewing-gum, birra, sciroppi, succhi di frutta e nettari, bevande a
base di succo di frutta o di tè.
E' più conosciuto come vitamina C di sintesi. Come additivo però non esplica
azione vitaminica. E' un antiossidante che impedisce l' imbrunimento. Ha effetto diuretico e ad alte dosi può provocare glicosuria.
E301
Carne in scatola, insaccati, conserve di pesce, confetture, budini, caramelle
e confetti, chewing-gum, birra, sciroppi, succhi di frutta e nettari, bevande a
base di succo di frutta o di tè.
E' più conosciuto come vitamina C di sintesi. Come additivo però non esplica
azione vitaminica. E' un antiossidante che impedisce l' imbrunimento. Ha effetto diuretico e ad alte dosi può provocare glicosuria.
E302
Carne in scatola, insaccati, conserve di pesce, confetture, budini, caramelle
e confetti, chewing-gum, birra, sciroppi, succhi di frutta e nettari, bevande a
base di succo di frutta o di tè.
E' più conosciuto come vitamina C di sintesi. Come additivo però non esplica
azione vitaminica. E' un antiossidante che impedisce l' imbrunimento. Ha effetto diuretico e ad alte dosi può provocare glicosuria.
E303
Carne in scatola, insaccati, conserve di pesce, confetture, budini, caramelle
e confetti, chewing-gum, birra, sciroppi, succhi di frutta e nettari, bevande a
base di succo di frutta o di tè.
E' più conosciuto come vitamina C di sintesi. Come additivo però non esplica
azione vitaminica. E' un antiossidante che impedisce l' imbrunimento. Ha effetto diuretico e ad alte dosi può provocare glicosuria.
E304
Margarina, maionese, burro.
Formazione di calcoli alla vescica.
E310
Oli (escluso quello d' oliva), chewing-gum, burro e margarina.
Si addizionano anche gli aromatizzati: può provocare eritemi specialmente
sulla mucosa della bocca.
E311
Oli (escluso quello d' oliva), chewing-gum, burro e margarina.
Si addizionano anche gli aromatizzati: può provocare eritemi specialmente
sulla mucosa della bocca.
E312
Oli (escluso quello d' oliva), chewing-gum, burro e margarina.
Si addizionano anche gli aromatizzati: può provocare eritemi specialmente
sulla mucosa della bocca.
E320
Margarina e grassi idrogenati, chewing-gum, patate fritte (come residuo).
Usato per mantenere la freschezza degli aromi, aumenta il tasso di liquidi e
colesterolo.
E321
Margarina e grassi idrogenati, chewing-gum, patate fritte (come residuo).
In associazione con E320 nelle formulazioni di gomme da masticare. E' sospetto.
E322
Emulsionante: margarina, budini, crema per pasticceria, prodotti dolciari, gelati, cioccolato, preparati a base di cereali per la prima colazione.
Antiossidante: caramelle, confetti, prodotti dolciari da forno, frutta candita.
Per il loro contenuto in colina, le lecitine favoriscono la metabolizzazione
e il trasporto degli acidi gassi dal fegato alla periferia. Sono innocue, ma
a forti concentrazioni possono influire sull' assorbimento intestinale.
E406
Carni in scatola, semiconserve ittiche, come addensante in pasticceria.
In dosi superiori ai cinque grammi ha effetto lassativo (specie nei bambini).
E413
Gelati, salse, caramelle, confetti, chewing-gum, crema per pasticceria, dolci,
canditi, budini.
Non si conosce il metabolismo negli animali e nell' uomo.
E450
Latte in polvere, latte concentrato, farina di patate, preparati per budini,
formaggio fuso, carne in scatola, insaccati cotti, prosciutto cotto, spalla
cotta, carni preparate di tacchino, prodotti impanati e dolciari.
Sottraggono calcio all' organismo. Da evitare per i bambini.

La lista completa di tutte le sigle additive la trovate a questo link, cercate informazioni, e confrontarle con i prodotti che acquistate.

Link:https://www.youtube.com/watch?v=vtLHxY32p1c


Compriamo consapevolmente il nostro cibo, diffidando dalla marca ma basandoci sui contenuti del prodotto, leggendo bene l'etichetta informandoci sulle diciture strane e sconosciute,(purtroppo sono infinite) evitiamo di fare grosse quantità di spesa alimentare per 10/20 giorni, acquistiamo pochi prodotti ma freschi ogni 2/3 giorni, favorendo ortaggi e frutti di stagione, evitate almeno l’insalata in busta lavata, la frutta già tagliata o la pasta pronta.
Non solo questo vi consentirà di risparmiare, ma anche per una questione salutare: i cibi già pronti hanno molti conservanti e additivi necessari per prolungare la sua conservazione, che a lungo termine possono fare male alla salute.

Per chi volesse approfondire l'argomento, consiglio questo libro:

Link:https://www.youtube.com/watch?v=7msfP-aY8VA


Link:https://www.youtube.com/watch?v=nw9syCbJX0g





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