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mercoledì 5 novembre 2014

Italia prima nell'indice di ignoranza.



Gli italiani conquistano un nuovo primato: quello del popolo più ignorante e disinformato del mondo. È questa la preoccupante fotografia scattata da una ricerca internazionale, volta ad analizzare quanto la percezione della realtà sia mediata non solo da una scarsa comprensione informativa, ma anche da paure, credenze popolari, leggende ed esasperazione politica. E se a questi dati si aggiunge come l’Italia sia da decenni la nazione con il più alto tasso di analfabetismo funzionale, la maglia nera conquistata è quella delle più imbarazzanti.

La poco edificante prima posizione deriva da un sondaggio globale di Ipsos Mori, pensato per analizzare il tasso di conoscenza dei cittadini di 14 nazioni rispetto a dati demografici, sociali ed economici del proprio paese.

Al campione rappresentativo di intervistati sono state sottoposte delle basiche domande a risposta multipla, su temi come l’immigrazione, la disoccupazione, la sanità e molto altro ancora. In tutte le rilevazioni, gli italiani hanno dimostrato di enfatizzare emotivamente le questioni note dello Stivale, senza che però vi fosse un dato effettivo di supporto. Colpa della difficoltà a comprendere e metabolizzare l’informazione, ma anche di campagne mediatiche e politiche spesso volte all’esasperazione di problemi tuttavia inesistenti.


Perils of Perception - Global from Ipsos MORI

Da semplici nozioni di educazione civica, passando per le questioni politiche di freschissima attualità, il popolo tricolore dimostra di non avere un’idea chiara di quello che accada nella nazione. 

Per gli intervistati, ad esempio, il numero di cittadini sopra i 65 anni d’età supererebbe il 48% dell’intera popolazione, quando in realtà si attesta al 21%. 
Vi sarebbe poi un preoccupante tasso del 17% di adolescenti incinte (dato reale: 0,5%), 49 persone su 100 disoccupate (12) e, non ultimo, ben il 30% dell’intera popolazione italiana sarebbe composto da immigrati. 
Quella sull’immigrazione è la rilevazione più preoccupante, poiché sottolinea quanto l’allarmismo e le campagne politiche degli ultimi anni abbiano contribuito a rimandare la percezione negativa di un problema incredibilmente più contenuto: il tasso di stranieri in Italia è infatti del 7%. 
Per chiudere in bellezza, se così si può dire, il 49% del campione è convinto che gli omicidi in Italia siano in drammatica ascesa, quando invece risultano in calo: colpa, forse, della morbosità con cui stampa e TV hanno trattato i casi più famosi dell’ultimo decennio.
(clicca sull'immagine per ingrandire)

Il podio delle nazioni più ignoranti è occupato da Italia, Stati Uniti e Corea del Sud, mentre fra le più informate vincono Svezia, Germania e Giappone. 
Così come già accennato, i poco gratificanti risultati potrebbero derivare anche dal problema endemico dell’analfabetismo funzionale, ovvero l’impossibilità di comprendere un testo o una conversazione nonostante la capacità di leggere e scrivere. 
Anche in questo caso, il Belpaese si piazza al primo posto: il 47% dei cittadini non è in grado di capire non solo semplici articoli di giornale, ma anche basilari manuali d’istruzione, indicazioni di divieto o altre forme di comunicazione scritta che dovrebbero invece risultare accessibili anche agli alunni della scuola primaria.



Articolo tratto da : News.leonardo

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