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venerdì 28 novembre 2014

Farmaci: Ecco quelli con più reazioni avverse.

L’Aifa, ovvero l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha presentato pochi giorni fa il Rapporto su “l’uso dei farmaci in Italia”. A parte le cifre astronimiche di spese per i farmaci che si possono leggere sul rapporto, un’altro dato allarmante che dovrebbe fare drizzare le orecchie un po’ a tutti è il numero di segnalazioni di sospette reazioni avverse da medicinali, che nel corso del 2013 hanno raggiunto il massimo storico di 40.957 segnalazioni, un trend che è in crescita costante in Italia negli ultimi anni.


l sistema di Farmacovigilanza è sempre attento, attraverso le nuove normative, a rendere più preciso e veloce l’iter delle procedure europee in tema di sicurezza dei medicinali, a garantire una maggiore trasparenza, rapidità ed efficacia nella comunicazione delle reazioni avverse ai farmaci, e stabilire in modo più rigoroso i ruoli e le responsabilità nel sistema della Farmacovigilanza tra i diversi soggetti coinvolti (i.e.: aziende farmaceutiche titolari di AIC, Stati membri, personale sanitario, etc.).

I principi attivi che hanno maggiori reazioni avverse sono stati raccolti in una tabella che potete vedere qui sotto (cliccare per ingrandire).
Al primo posto abbiamo il warfarin, principio attivo contenuto nel Cumadin un farmaco anticoagualzione utilizzato da chi ha problemi di cuore, di circolazione, non un farmaco così conusciuto… Ma la cosa sconvolgente è che al secondo posto c’è un principio attivo che tutti conosciamo bene l’amoxicillina – acido clavulanico, il classico antibiotico che “va bene per tutto”, meglio conosciuto come Augmentin o Velamox o Zimox.
E al terzo posto abbiamo l’acido acetilsalicilico ovvero l’Aspirina… Fa riflettere, i farmaci più comuni sono anche i farmaci che hanno il maggior numero di reazioni avverse.

Farmaci: quali reazioni avverse provocano?

Le reazioni più segnalate sono quelle cutanee, seguite da quelle relative alle patologie gastrointestinali, alle condizioni generali e da quelle del sistema nervoso. Gli altri organi e sistemi sono stati coinvolti con una percentuale inferiore al 10%.
Il consiglio è sempre lo stresso, limitare l’uso dei farmaci se non sono strettamente indispensabili, e gli antibiotici vanno SEMPRE presi per infezioni batteriologiche sotto stretto controllo del medico, non sono antidolorifici e la cura una volta iniziata DEVE essere terminata altrimenti i batteri diventano antibiotico-resistenti e per guarire ci vorrà un farmaco più potente.
Se volete leggere il Rapporto OsMed 2013 – “L’uso dei farmaci in Italia” (vers. acc.) potete scaricarlo in formato .pdf cliccando sul link: agenziafarmaco.gov.it




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