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martedì 4 novembre 2014

Bolletta di luce e gas rigonfiata? Ecco cosa fare!



Daniela Bella


Problemi con la bolletta di luce e gas?

Come comportarsi se si riceve una bolletta di luce e gas che risulta essere più costosa rispetto a quanto stipulato o se la bolletta non arriva affatto?
Sicuramente non bisogna starsene con le mani in mano e intervenire al più presto. Vi basta seguire cinque semplici passi che il sito Altroconsumo ha messo a disposizione per i propri gli utenti.


1. Cosa fare se la bolletta di luce e gas non arriva?

Se dovessero esserci ritardi nella fatturazione delle bollette, bisogna seguire degli accorgimenti. Anzitutto accertatevi di ogni quanto tempo è previsto che arrivi la bolletta, dunque se bimestrale, trimestrale. etc. Questa indicazione, generalmente, è riportata sulla bolletta stessa, ma ovviamente la potete trovare anche nelle condizioni contrattuali che avete sottoscritto con l’operatore.
Se il tempo massimo è passato e non avete ricevuto la bolletta, allora il primo consiglio è quello di contattare l’operatore (telefonicamente, via fax o con raccomandata con ricevuta di ritorno) per fornire l’autolettura: pochi giorni prima dell’emissione della fattura è sufficiente prendere nota delle cifre riportate sul vostro contatore e comunicarle alla società fornitrice.

In caso di mancata risposta, o di risposta negativa da parte del fornitore, allora potete denunciare il fatto allo Sportello del Consumatore.

Tutti i recapiti e le informazioni utili potete trovarle sul sito delle Autorità per Energia elettrica e gas.

Nel caso in cui pure questa denuncia non ponga rimedio al vostro problema, allora potete sempre contattatare il sito Altroconsumo per una consulenza giuridica al numero 02 6961550. Ovviamente, per farlo, dovete essere soci Altroconsumo.

Se nel frattempo arriva la fattura di conguaglio, il consiglio è quello di chiedere sempre la rateizzazione. La richiesta di rateizzazione deve essere avanzata prima della scadenza della fattura e va sempre inviata via fax o con raccomandata con ricevuta di ritorno.

2. Come verificare che la lettura sia effettiva?

Talvolta può capitare che quanto ricevuto in bolletta sia solo frutto di un consumo stimato e non effettivo.

Che fare dunque in casi del genere? Se avete ricevuto una bolletta di importo superiore rispetto a quello risultante dalla lettura del contatore, potete contattare l’operatore utilizzando il modello di lettera proposto da Altroconsumo per comunicare l’autolettura e contestare l’importo della bolletta ricevuta.

3. Prestare attenzione ai termini di prescrizione

Ai consumatori, infatti, non possono essere richieste somme relative a periodi antecedenti ai cinque anni dalla data di emissione della fattura.
Se la fattura contiene un importo oramai prescritto, allora è opportuno sospendere il pagamento della fattura limitatamente agli importi prescritti e fare un reclamo scritto con una raccomandata con ricevuta di ritorno.


4. Il vostro profilo è stato applicato correttamente?

Talvolta, infatti, può capitare che il profilo scelto durante la stipulazione del contratto con l’operatore non venga applicato correttamente.
Una cosa del genere, per esempio, può succedere quando le condizioni per non residenti vengano applicate anche a residenti, oppure quelle non per uso domestico ma per altri usi.
Se il vostro profilo non è stato applicato correttamente, allora, non dovete far altro che inviare un reclamo al fornitore così che applichi il profilo corretto.
Se comunque vi accorgete che la bolletta è sbagliata, allora non dovete far altro che inviare un reclamo scritto al vostro fornitore.

Fatte le opportune verifiche, il fornitore è chiamato a comunicarvi gli esiti entro 40 giorni dal ricevimento della vostra richiesta scritta.

Nel caso in cui fosse stato commesso un errore di fatturazione, il fornitore deve riaccreditarvi le somme non dovute entro 90 giorni dal ricevimento del reclamo.
Se il rimborso delle somme non dovute avviene oltre il tempo previsto, allora avete diritto a un indennizzo compreso tra i 20 e i 60 euro, a seconda del ritardo.

Gli accrediti avvengono direttamente in bolletta o, se superano l’importo, con rimessa diretta, vale a dire con assegno o con bonifico bancario.
Anche in questo caso, il reclamo può essere inoltrato anche allo Sportello del Consumatore.

In caso di mancata risposta o di risposta insoddisfacente, allora potete sempre contattatare il sito Altroconsumo per una consulenza giuridica al numero 02 6961550. Ma ricordatevi sempre che, per farlo, dovete essere soci Altroconsumo.

5. Le condizioni contrattuali sono corrette?

Ebbene sì, bisogna sempre verificare che le condizioni contrattuali applicate siano quelle corrette.
Per esempio, se avete richiesto una tariffa bioraria dovete controllare che in fattura ci siano i consumi per le diverse fasce orarie f1 – f2 – f3.

Fonte : Altroconsumo



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