TRASLATE MY PAGE

giovedì 16 ottobre 2014

In arrivo le batterie al Grafene.


200 volte più resistente dell’acciaio, conduce il calore 20 volte meglio del rame: grazie al grafene l’Istituto di Tecnologia di Genova sta sviluppando una super-batteria che durerà di più e peserà meno. 
Il grafene è un materiale derivato dalla grafite, ossia dal carbonio: una sfoglia sottilissima (in pratica è bidimensionale, essendo lo spessore di un solo atomo), molto resistente, leggero e straordinario conduttore di calore. Scoperto nel 2004 da due ricercatori russi (Andre Geim e Konstantin Novoselov, Premi Nobel nel 2010), a dieci anni di distanza troverà presto un’applicazione pratica nel campo delle batterie elettriche, elemento assolutamente fondamentale nel mondo del terzo millennio.
Miliardi di smartphone, tablet e portatili, milioni di auto elettriche e ibride potrebbero, nell’arco di pochi anni, essere alimentate da batterie al grafene con un’efficienza superiore del 25% rispetto a una tradizionale batteria al litio. La progettazione è frutto della ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, dove un team guidato da Vittorio Pellegrini e Bruno Scrosati ha lavorato in collaborazione con il Cnr e la Sapienza di Roma.
Il procedimento, in soldoni, consiste nel creare un “inchiostro” di grafene, una sostanza liquida che viene poi spalmata sugli elettrodi delle batterie (uno strato praticamente impercettibile), consentendo alla stesse di aumentare di un quarto la capacità di carica.

Tradotto in un utilizzo pratico significa che un’auto elettrica con autonomia di 150 km, ad esempio, potrebbe passare a 200 km. Inoltre si abbatterebbero notevolmente i tempi di ricarica: da ore a minuti. L’Istituto, da solo, è in grado di produrre solo pochi litri di grafene, ma recentemente è stato stretto un accordo con l’azienda comasca Dir ecta Plus, che con 30 tonnellate all’anno è la maggiore produttrice in Europa. A quanto pare il made in Italy non è morto.

Link:https://www.youtube.com/watch?v=ZXjycLPUH4Q

Fonte: Altrainformazione.it


Nessun commento :

Posta un commento