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sabato 25 ottobre 2014

Il bene più prezioso al mondo che viene sprecato: L'acqua.


Domenico Garreffa

Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, un essere umano per sopravvivere ha bisogno di 4 litri di acqua al giorno. Ovviamente ne usiamo di più per cucinare e per tutti gli usi domestici: il consumo medio quotidiano di una famiglia europea si aggira attorno ai 165 litri.
Soltanto in Italia la quantità di acqua dolce utilizzata per produrre beni e servizi, è pari a 132 miliardi di metri cubi l'anno, 6.309 litri pro capite al giorno. Siamo il terzo importatore netto di acqua virtuale al mondo (62 miliardi di metri cubi l'anno), dopo Giappone e Messico e prima di Germania e Regno Unito.(dati WWF)

L’acqua non basterà per tutti.

Con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana).

L'acqua può essere anche soggetta a "sprechi nascosti". Si tratta della quantità di acqua necessaria alla produzione di un determinato bene. Faccio alcuni esempi:  
per un chilo di carta servono 40 litri di acqua (per un chilo di carta riciclata 1,5 litri); 
per la lavorazione di un'automobile 78.000 litri, 
per una tonnellata di cemento da 160 a 2.000 litri, 
per un kg di riso ben 3.400 litri, 
un kg di frumento 1.222 litri, 
per un litro di olio di oliva o un kg di formaggio tra i 4.000 e i 5.000 litri.  

Link: https://www.youtube.com/watch?v=JOz0bhslLkA



Per il 2025 nei Paesi in via di sviluppo si prevede un aumento del 50% dei consumi di acqua e in quelli industrializzati una crescita del 18%. La conseguenza immediata sarà che nel 2030 il 47% della popolazione mondiale vivrà in aree con problemi di scarsità d’acqua. Inoltre dare da mangiare a tutti nel 2050 potrebbe richiedere il 50% in più di acqua rispetto a quella necessaria attualmente.

L’acqua non basterà per tutti.

L’aumento della richiesta di acqua per l’agricoltura, che rappresenta un terzo dell’intera domanda di questa risorsa, l’edilizia, la produzione di energia e le funzioni primarie (bere, cucinare, servizi igenici), diventerà in un problema molto serio nel prossimo futuro.

Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: 
circa un miliardo e mezzo di persone ad oggi non dispongono di acqua potabile.(dati rilevati dall'UNESCO)

Immaginate di dover fare ogni giorno due miglia per portare dell'acqua potabile alle vostre famiglie ogni giorno. 
E' quello che i bambini nello Zambia fanno tre volte al giorno.
Guardate cosa accade quando nei loro villaggi vi è l'accesso diretto all'acqua potabile per la prima volta:

Link: https://www.youtube.com/watch?v=bg1iLMnKD-4

Il futuro non deve essere rivolto allo spreco che porta alla retrocessione, ma verso il risparmio collettivo, per migliorare il futuro serve consapevolezza del bene comune, ed è proprio dal singolo individuo che parte la comunità.
L'acqua ha un costo, non solo economico, la globalizzazione diffonde un apparente progresso che illude e inganna la popolazione. L’acqua è fonte di vita perciò è diritto di tutti gli uomini averne accesso. Questo diritto non viene rispettato perché l’acqua viene utilizzata in modo improprio dai singoli stati creando delle disparità nella popolazione, noi consumiamo e sprechiamo, ma spesso non ci rendiamo conto che le nostre azioni sono nocive per gli altri e per il nostro stesso futuro.


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