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sabato 4 ottobre 2014

Fisco: addio scontrini e ricevute, dal 2016 rischio aumento Iva.



Contro l'evasione basterà la tracciabilità. La novità nel Documento di economia e finanza.
Addio scontrini e ricevute fiscali. Il Fisco monitorerà i nostri pagamenti attraverso pagamenti elettronici ben tracciabili, come quelli via pos, con bancomat e carta di credito, e via telefonino. E i controlli saranno limitati e mirati. Addio verifiche a pioggia nei negozi e per strada: le verifiche avverranno tutte in maniera telematica e mirata.


Lo annuncia in Messaggero in edicola questa mattina, spiegando che il governo, per combattere l'evasione fiscale, sta mettendo appunto nuovi strumenti e forme di controllo. È previsto nella legge di Stabilità dove si legge, anche, che se l'obiettivo di rimpinguare le casse dell'Erario non venisse raggiunto, potrebbe scattare un ulteriore aumento dell'Iva e nuove imposte indirette nel 2016, 2017 e 2018.

Slittato il pareggio di bilancio

L'aggiornamento del Def spiega perché il governo ha fatto slittare di un anno il pareggio di bilancio, chiedendo a Ue e Parlamento una nuova deroga motivandola con la crisi eccezionale e l'impegno a realizzare riforme strutturali. Il ministro Pier Carlo Padoan sottolinea che "la caduta del Pil in Italia è superiore a quella della grande depressione del '29". Aggiunge che le cose vanno male anche negli altri Paesi e per questo "l'area euro è a un bivio" dal momento che si rischia di cadere in "una spirale di stagnazione e deflazione".

Rischio aumento Iva dal 2016

La manovra prevista sarà da 11 miliardi,, in modo da mantenere il bonus Irpef, concedere sgravi fiscali alle imprese, procedere con gli ammortizzatori sociali e fondi per la scuola, e infine allentare il Patto di stabilità agli enti locali.

Il riallineamento agli obiettivi europei riguardo il deficit riprenderà dal 2016, nel 2015 il debito pubblico salirà dal 2,2 al 2,9%: se le altre misure non basteranno, in quell'anno Iva e imposte indirette aumenteranno per portare in cassa 12,4 miliardi. Una cifra che salirà a 17,8 nel 2017 e a 21,4 nel 2018.

Fonte:ilsalvagente.it


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