TRASLATE MY PAGE

domenica 19 ottobre 2014

Africa: l’Ebola fa paura ma altre malattie uccidono molto di più.


Di Stefano Consiglio

Il contenimento dell'epidemia di Ebola continua ad essere una delle maggiori preoccupazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità. Di recente Isabelle Nuttall, direttrice del dipartimento di Global Capacities, Alert and Response, ha comunicato in un tweet che il numero di casi accertati di ebola supererà le 9 mila unità questa settimana, in cui devono essere ricompresi anche 236 operatori sanitari contagiati. I morti, invece, avrebbero superato quota 4.500 con una maggiore concentrazione in Liberia, Sierra Leone e Guinea.

Nonostante l'evidente drammaticità di questa epidemia, molto più grave rispetto ad altri episodi simili verificatisi in passato, è importante sottolineare che solamente una frazione delle persone decedute in Africa dallo scorso marzo sono morte a causa dell'Ebola.


Secondo i dati rilasciati dalla World Health Organization (WHO), infatti, negli ultimi sette mesi in africa oltre 200 mila persone sarebbero morte a causa della mancanza di cibo, una cifra che è 40 volte superiore ai decessi causati dall'Ebola. Questo rapporto diventa ancora maggiore quando si prende in considerazione la Malaria, un vero killer che a partire da marzo ha ucciso oltre 320 mila persone, 60 volte di più rispetto al virus dell'Ebola. La malattia che più di tutte rimane una vera emergenza per l'Africa è l'AIDS. Con oltre 600 mila persone decedute in soli sette mesi, questa malattia sociale continua ad impegnare a tempo pieno gli operatori sanitari dell'Organizzazione mondiale della sanità, delle varie ONG operanti in Africa e dei Governi locali.

Tra le varie malattie prese in considerazione dalla WHO, la malaria è quella che più facilmente potrebbe essere sconfitta. Questa malattia, la cui trasmissione avviene tramite la puntura di zanzare infette, è caratterizzata da sintomi quali febbre, astenia, diarrea e vomito. Molto spesso i pazienti potrebbero essere salvati semplicemente con delle cure sintomatiche, finalizzare a reidratare il malato e combattere gli evidenti squilibri elettrolitici. Anche la predisposizione di semplici strumenti di prevenzione, tra i quali figurano anzitutto le zanzariere, sarebbero un ottimo inizio nella lotta contro la Malaria. La possibilità di sconfiggere questa malattia o quantomeno di contenerne la diffusione è stata dimostrata in Sri Lanka nel 1963, quando l'intervento degli Stati Uniti diminuì il numero di decessi annuali da 92 mila a soli 17.

Uno dei problemi fondamentali che accomuna tutte le malattie che stanno colpendo le popolazioni africane, compresa l'Ebola, è l'assenza di strutture sanitarie adeguate. Jim Yong Kim, attuale presidente della World Bank, ha sottolineato che se l'epidemia di Ebola avesse colpito il Ruanda questo sarebbe già riuscito a sconfiggere il Virus. Nel paese, infatti, lo sviluppo di un sistema sanitario è stato garantito dagli aiuti economici forniti successivamente alla guerra civile fra Hutu e Tutsi. Questo è il motivo per cui in molti suggeriscono che i fondi stanziati per la lotta contro l'Ebola dovrebbero essere utilizzati per predisporre un sistema sanitario efficiente, tale da evitare che il superamento di questa epidemia sia caratterizzato da un periodo di "tranquillità" seguito, tuttavia, da un'altra epidemia. Questo suggerimento ha un valore ancora maggiore se si considerano le altre malattie prese in considerazione dall'Organizzazione mondiale della sanità, causa di un'emergenza umanitaria la cui reale portata viene spesso dimenticata dietro ai dati relativi all'Ebola. Un'epidemia che, sebbene allarmante, non deve far dimenticare le altre centinaia di migliaia di persone che muoiono ogni mese a causa della malaria, dell'AIDS o per la "semplice" mancanza di cibo.

Fonte:InternationalBusinessTime.com


Ogni 60 secondi un bambino muore di malaria in Africa, e nonostante il fatto che la malattia infettiva è la più grande minaccia per il continente, i riflettori rimangono focalizzati altrove.


Nessun commento :

Posta un commento