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giovedì 18 settembre 2014

L'ottimismo di chi fabbrica armi.


di Miguel Martinez


Grazie a Sam Stein di Huffington Post che ha spulciato Youtube, potete vedere qui quattro diversi presidenti degli Stati Uniti che annunciano il tradizionale bombardamento dell'Iraq. I riti più belli nascono così.


Un interessante dibattito tra il ministro delle finanze israeliano, che dice che non bisogna aumentare le spese militari, e il primo ministro Netanyahu che gli risponde:

"I miliardi investiti nei missili di intercettazione per la Cupola di Ferro hanno salvato l'economia israeliana nel corso dell'ultima campagna e hanno impedito il deflusso di investimenti esteri da Israele."

Ricordiamo che la Cupola di ferro (Iron Dome) è un sistema che lancia un missile da 50.000 dollari per intercettare un razzetto dal costo di 5-10 dollari, e viene pagato dagli Stati Uniti (prima che qualche statunitense si lamenti, ricordiamo che comunque agli Stati Uniti vanno anche i profitti).

Certamente, l'ISIS sta dando una mano all'economia militare statunitense, la cui espansione è messa in pericolo dalla prospettiva di un ritiro dall'Afghanistan.

Ronald Epstein della Bank of America dice:

"Guardiamo il quadro del mondo in questo momento. Ci sono gli europei preoccupati per quello che i russi stanno facendo nel loro cortile di casa; noi abbiamo le mani piene in Iraq; ci sono gli israeliani con le mani piene nella loro regione; e poi ci sono i cinesi contro i giapponesi nel Mar Cinese Meridionale. Come investitore, con tanti conflitti regionali in giro per il mondo, almeno come sensazione, le cose non vanno male".

Ed è vero, se pensiamo che oggi sette delle dieci contee più ricche degli Stati Uniti si trovano attorno a Washington DC, grazie quasi esclusivamente a commesse private legate all'apparato militare e di "antiterrorismo".

"Secondo un recente studio della Morgan Stanley [...], il valore delle azioni dei principali produttori di armi degli Stati Uniti è salito del 27,699% negli ultimi cinque anni in confronto al 6,777% per il mercato nel suo complesso. Solo negli ultimi tre anni, Raytheon ha reso il 124%, Northrup Grumman il 114% e Lockheed Martin 149% ai suoi investitori".

Fonte:http://kelebeklerblog.com/2014/09/15/medio-oriente-nuovi-riti-e-la-rinascita-dellottimismo/


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