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domenica 14 settembre 2014

L'ipocrisia dell'uomo si specchia sull'orso Daniza.


di Domenico Garreffa

In premessa devo puntualizzare che adoro gli animali, in quanto l'evoluzione dell'uomo lo ha portato a seguire strade eticamente false per il bene personale e meno sociale, mentre l'animale è sempre coerente con la sua natura, anche il più violento della specie caccia solo per fame, non quella fame di potere, ma quella della sopravvivenza.
Noi uomini, non abbiamo nulla da insegnare agli animali, bensì dobbiamo solo sforzarci a capire le loro esigenze, cosa che gli animali sanno ben esprimere.

Questa breve introduzione è per sottolineale il mio dissenso per uccisione dell'orso Daniza, ma il caso divenuto di interesse mondiale paragonato all'interesse sociale che l'uomo applica verso tanti scandali che di umano non hanno niente, trasforma la vicenda in ridicolo.


Dimostrando nuovamente di essere incapaci di dare un senso all'uomo, ed alla sua evoluzione, capace di mobilitarsi con tutte le sue associazioni più prestigiose e importanti a livello Nazionale ed Internazionale per l'uccisione di un orso.
Quale strumento di misura utilizziamo? 
Quale priorità diamo alla nostra specie?
Non siamo capaci di agevolare ed interagire socialmente ed eticamente, con legislature a tutela verso la nostra stessa specie, nei confronti dei più disagiati e sfortunati, mentre è sufficiente un orso morto per mobilitare enti ed associazioni di tutto il Mondo.

La nostra società è impegnata sul fronte della vita. Non il divenire, ma la vita, il valore più alto a cui tutto deve essere sottoposto.
Persino le guerre s’intraprendono nel nome della salvaguardia della vita.
Invece è proprio nei paesi più sviluppati dove mancano i sostegni per le malattie più disagiate che incombono nella vita: handicap, alzheimer, sclerosi multipla, ecc...

L’apparenza è quello che funziona ed opacizza la realtà più vera, quella fatta e percepita dalle persone che condividono le esperienze dolorosamente quotidiane.
In questo contesto di disumanizzazione, il dolore, la sofferenza, le malattie e la morte stessa vengono relegati in spazi specifici, che occupano piccole percentuali della società globale, ed in questo l'abbandono delle istituzioni Mondiali....molto attente invece alla morte di un orso.

Allego alcuni esempi a titolo dimostrativo nell'evidenziare l'ipocrisia sociale, maggiormente per quelle associazioni che sono indignate per la morte dell'orso, sorvolando molte problematiche sociali perse nell'indifferenza della società attuale, incapace di mostrare dignità verso i più bisognosi, il quale loro stessi ci insegnano cos'è la dignità:


Link:https://www.youtube.com/watch?v=laomtHs9qVM



Link:https://www.youtube.com/watch?v=d2zlJ88D1uo


Link:https://www.youtube.com/watch?v=q1Uvxq1807o


Le problematiche sociali umanitarie sono tante, almeno il doppio di quelle dimenticate, ma esistenti perchè mai risolte.
Questo è il frutto di un disinteresse comune, che preferisce rivolgere le attenzioni alla morte di un orso, così come semplicemente si segue la moda...ed in un lampo tutti si riconoscono animalisti, seminando impronte di ipocrisia a prolificare ad ogni passo su tutto il pianeta. Per poi raccoglierne i frutti aspri delle sofferenze mai disinfestate dai virus, domani.
E' apprezzabile tutta questa mobilitazione per la morte di Daniza, la stessa mobilitazione anche più ampia servirebbe in riguardo alla dignità da riservare all'uomo.



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