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venerdì 22 agosto 2014

Le guerre dei “buoni” contro i “cattivi” di turno.



di Khalid Torkezi


Nel giro di 20 anni i “buoni”, che combattono contro i “cattivi” di turno, hanno scatenato 5 guerre.

  • 1) 1991 il cattivo di turno è Saddam: Desert Stom, presentata come « Operazione di polizia internazionale ».
  • 2) 1999 il cattivo di turno è Milosevic: Determined Force, presentata come « Guerra umanitaria ».
  • 3) 2001 i cattivi di turno sono i talebani: Enduring Freedom, presentata come « Guerra infinita al terrorismo ».
  • 4) 2003 il cattivo di turno torna ad essere Saddam: Shock and Awe, presentata come « Guerra contro le armi di distruzione di massa ».
  • 5) 2011 il cattivo di turno è Gheddafi: Odissey Dawn, presentata come « Azione militare autorizzata dal Consiglio di sicurezza Onu per assicurare il rispetto della no-fly zone e la protezione dei civili libici ».

Per tutti queste aggressioni sono stati usati copioni diversi che avevano un fine unico: « giustificare l’intervento armato ».


Per esempio nel 1991 una pseudo infermiera [poi rivelatasi principessa della folta famiglia reale kuwaitiana] appariva in televisione urlando e piangendo davanti al mondo intero perché gli uomini di Saddam avevano staccato le incubatrici negli ospedali facendo morire centinai di neonati. Nel 1999 è la volta dei genocidi e le pulizie etniche contro il popolo kosovaro albanese da parte dei soldati di Milosevic [poi fu accertato che non era in atto nessun genocidio, l'unico genocidio è avvenuto con l'inizio dei bombardamenti della Nato]. Nel 2001 è la volta delle Torri Gemelle, vengono bombardati gli afghani [peccato che gli autori degli attentati non erano afghani]. Nel 2003 bastò una fialetta mostrata da Colin Powell, allora segretario di stato degli stati uniti, al consiglio delle Nazioni Unite, per provare l’esistenza delle armi di distruzione di massa in Iraq [sono 14 anni e ancora in Iraq non hanno trovato neppure una bottiglia di DDT, ma intanto l'Iraq è distrutto]. Nel 2011, a febbraio, un sedicente giudice della Corte penale internazionale appariva nell’emittente saudita Al Arabyia con la storia dei « 10 mila morti e 50 mila feriti » da parte dell’aviazione di Gheddafi. Per far scattare la no-fly zone si mostrava al mondo un aereo libico abbattuto [dopo si è scoperto che il sedicente giudice era un ciarlatano e l'aereo era dei ratti centrato da loro stessi].

E tutto questo l’entità sionista sono 40 anni che lo compie violando tranquillamente tutte le risoluzione dell’ONU. Impunite le stragi di Piombo Fuso, le stragi nella guerra in Libano. Se per caso dopo giorni e mesi di bombardamenti su case, Chiese, Moschee, orfanotrofi, ospedali e strade, dovessero morire delle persone, diventano « effetti collaterali », oppure la colpa è di Hamas, fino ad arrivare al classico dei classici, la ciliegina che non puoi mai mancare [insieme alle fosse comuni]: « usano gli scudi umani, sacrificano la loro gente ».

Contro la Siria, che ha subito una vile aggressione, sono stati usati un’infinità di copioni per giustificare un intervento da parte dei “buoni”, ma fortunatamente non hanno ottenuto il risultato sperato.


Ci siamo stancati di ripetere sempre le stesse identiche cose, ma quando ti capita di sentire e leggere persone che continuano a credere a questi copioni, siamo tenuti a ripeterli all’infinità!

Fonte: OsservatorioGlobale





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