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mercoledì 30 luglio 2014

Vivere senza soldi, la storia di Mark Boyle.




Immaginate di scegliere di vivere senza denaro. Immaginate, di seguire l’esempio di Mark Boyle, britannico 35 anni, una laurea in Economia, di Bristol ha deciso quattro anni fa di escludere i soldi dalla propria esistenza ed oggi è più che felice che mai.
Riesce a vivere senza nemmeno un soldo in tasca. Una condizione comune di questi tempi. Eppure c’è qualcosa che distingue Mark Boyle da quella moltitudine di giovani che si ritrovano tristemente al verde: questo ragazzo inglese ha volontariamente deciso, di escludere il denaro dalla propria esistenza.


Tutto è iniziato in un pub: “Ero in un pub con un amico - racconta in un’intervista al Daily Telegraph - Discutevamo sui problemi del mondo: danni ambientali, stragi di animali, guerre ecc... Tutte cose legate ai soldi. Per questo ho smesso di mangiare soldi, per non essere parte di tutto questo”.

Da quel giorno in poi, Mark ha mollato il suo lavoro in un’azienda di cibo biologico, venduto la sua casa a Bristol, e si è trasferito in una roulotte che gli è stata regalata, parcheggiata in una fattoria del Somerset. 
Qui ha iniziato la sua vita senza soldi, aiutando i contadini, coltivando i propri ortaggi, cucinando su un fornello a legna fatto con due taniche trovate in  discarica, un doccia con acqua riscaldata dal sole, e ricavando energia da un pannello solare acquistato in precedenza.
Ha un telefono cellulare che utilizza solo per ricevere chiamate ed un notebook.

Come ha dichiarato Mark Boyle, ad aver giocato un ruolo determinante per la svolta della sua vita è stata la visione di un video di Gandhi: "Mi ha insegnato una lezione enorme, di essere il cambiamento che volevo vedere nel mondo. Il problema era che non avevo idea di che cosa fosse quel cambiamento".

"Filosofare con un mio amico ha cambiato tutto. Stavamo analizzando le questioni del mondo e mi sono reso conto che stavo guardando il mondo nello stesso modo in cui un medico occidentale osserva un paziente, osservando i sintomi senza pensare alla loro causa principale. Così ho deciso di diventare un omeopata sociale, un pro-attivista, e di indagare la causa principale di questi sintomi".

"Una delle principali cause di quei sintomi è il fatto che non vediamo più le ripercussioni che i nostri acquisti hanno sulle persone, sull’ambiente e sugli animali. I gradi di separazione tra il consumatore e il consumo sono aumentati così tanto che siamo completamente all'oscuro dei livelli di distruzione e sofferenza determinati dalla roba che compriamo. Lo strumento che ha causato questa separazione è il denaro".

Grazie alla sua scelta di vita è diventato un guru e ha creato un vero e proprio movimento - “The moneyless manifesto” (il manifesto per vivere senza soldi) - e un libro, The Moneyless man, dove racconta gli ultimi anni della sua vita. 
Con i proventi del libro vuole costruire una casa-solare a Devon. 

"Che cosa ho imparato? Che l’amicizia, non il denaro, è la sicurezza reale. Che la povertà più occidentale è di tipo spirituale. Che l’indipendenza è realmente interdipendenza.
Se tutti fossero costretti a produrre il cibo che consumano non ne sprecherebbero e se vedessimo i bambini che tagliano le stoffe per i nostri vestiti, probabilmente  ne faremmo a meno…"


Fonte : il Cambiamento / Il Messaggero



Link:https://www.youtube.com/watch?v=5uTyjvAO6ww




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