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sabato 18 maggio 2013

Italia , alto rischio sismico, ma non interessa a nessuno.



Sappiamo che l’Italia è da sempre stata soggetta a frequenti terremoti, talvolta distruttivi, perciò è importante essere preparati ad affrontare questi eventi inevitabili. Sappiamo inoltre che più una certa zona è stata colpita da forti terremoti in passato, più è probabile che lo sia anche in futuro.


L’Italia è situata al margine tra due grandi placche, quella africana e quella euroasiatica. Il movimento relativo tra queste due placche causa l’accumulo di energia e deformazione che occasionalmente vengono rilasciati sotto forma di terremoti di varia entità.
Le stime dei centri specializzati affermano che negli ultimi 10 anni si sono sviluppati oltre 3.800 terremoti all'anno circa 10 al giorno , fortunatamente il maggior numero di bassa entità.





Prevedere un terremoto, indicando con precisione la data, l’ora ed il luogo di occorrenza attualmente non è possibile.
I sismografi rilevano le attività in tempo reale:
è possibile vederli a questi link
http://www.meteoindiretta.it/terremoti-italia.html

http://www.terremotiintemporeale.it/terremoti-live/

Se non è possibile prevedere è possibile prevenire.

(anche se qualcuno afferma il contrario, il prof.Pier Luigi Ighina , in questo video) 


Link:https://www.youtube.com/watch?v=m_sp82t0Ubw







La prevenzione parte dalla costruzione per ogni edificio, applicando metodologie ad isolamento sismico, nonostante la tecnologia e gli enormi progressi nella simulazione al computer, su come gli edifici si comportino in caso di terremoto, abbiano sviluppato grandi soluzioni,ed è stata imposta una idoneità sulle costruzioni dal 1985 con certificazione antisismica, attorno a noi continuano a prolificare edifici di cemento privi di regolamentazioni.I numeri dell'elevato rischio sismico in Italia: 21,8 milioni di persone e 10,4 milioni di abitazioni.(dati 2012)Valutando che gli edifici censiti dall'ISTAT risultano 14 milioni .(dati 2011 clicca qui)

Quasi tutti gli edifici del territorio Nazionale,non sono in grado di resistere ad un evento sismico di intensità medio-elevata, la prevenzione permette di salvare vite umane in primo luogo, ma non solo allo stato prevede un costo di 3,5 miliardi all'anno, per le ricostruzioni, soldi che derivano dal contribuente Italiano.
I disastri più gravi in assoluto in termini economici: Belice 1968, Friuli 1976, Irpinia 1980, Marche e Umbria 1997, Molise e Puglia 2002, Abruzzo 2009, Emilia Romagna 2012: gli stanziamenti statali complessivi superano i 110 miliardi di euro,il Belice, la copertura dei danni per la ricostruzione copre 65 anni, dal 1968 al 2018, per la ricostruzione in Abruzzo del 2009 risultano stanziamenti a carico dello Stato per 9,4 miliardi,per il terremoto in Emilia Romagna, a oggi risultano 9 miliardi.

Per questo occorrerebbe un rigoroso rispetto delle  regole per limitare la costruzione nelle zone più pericolose ... e non solo.



Link:https://www.youtube.com/watch?v=fbhOXcP510w

Pensate che questa legge è stata decretata nel 2009, dando precedenza a centinaia di leggi inutili, la bufala è che non viene rispettata:

L’articolo 11 della legge n. 77 del 24 giugno 2009 di conversione del decreto legge n. 39 del 28 aprile 2009, prevede che siano finanziati interventi per la prevenzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale,ad un fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.
La spesa autorizzata è di 44 milioni di euro per l’anno 2010, di 145,1 milioni di euro per il 2011, di 195,6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014, di 145,1 milioni di euro per l’anno 2015 e di 44 milioni di euro per il 2016. L’attuazione dell’art. 11 è affidata al Dipartimento della Protezione Civile e regolata attraverso ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Mi chiedo perchè non viene applicato un controllo demografico, nell'attuale, prima dell'evento ?




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