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venerdì 31 maggio 2013

31 Maggio giornata Mondiale contro il fumo.



Il fumo rimane la prima causa di cancro a livello globale,6 milioni nel Mondo, 83 mila morti solo in Italia, maggiormente per tumore al polmone e soprattutto per le donne, si prevede che, nel 2015, questa patologia sarà la prima causa di morte nelle donne, in Europa. In Italia le diagnosi per tumore al polmone tra le donne sono cresciute di quasi il 60% in 12 anni.
La dipendenza dal fumo è causa certa di circa 30 malattie tra cui broncopneumatopie croniche, diverse forme tumorali, cardiopatie e vasculopatie. 





Le componenti cancerogene delle sigarette in particolare gli idrocarburi policiclici aromatici, come il benzene, entrano in circolo nel nostro corpo a partire da 15/30 minuti dal primo tiro, le sostanze chimiche presenti in questi prodotti, sono tossiche e notoriamente cancerogene. Ma poiché ogni sigaretta contiene anche in media 0,8 mg di nicotina, una sostanza che genera dipendenza, smettere di avvelenare il nostro corpo è particolarmente difficile.


Benzene, è un componente naturale del petrolio ma viene prodotto, per combustione incompleta del carbonio, anche dai vulcani o dagli incendi boschivi, ed è comunemente usato in pesticidi e carburanti. È un noto cancerogeno collegato a un più alto rischio di leucemia negli esseri umani.
Formaldeide, questo potente battericida, usato anche per preservare i tessuti durante i processi di imbalsamazione (ma anche per molti prodotti per la casa, dai materiali da costruzione ai deodoranti per ambiente) è il principale responsabile dell'irritazione ad occhi e mucose e della tosse.
Catrame, è il cocktail di agenti chimici prodotto dalla combustione del tabacco, un residuo marrone e appiccicoso che si attacca su denti, dita e polmoni dei fumatori. 
Arsenico, è un veleno contenuto nei topicidi che si accumula nel corpo del fumatore danneggiando cuore e vasi sanguigni e interferendo con la capacità del nostro organismo di riparare i danni al DNA. Oltre ad essere cancerogeno, danneggia il sistema nervoso e quello digestivo.
Cadmio,il metallo utilizzato per confezionare le batterie entra nel nostro organismo attraverso il fumo di sigaretta e danneggia i reni e il rivestimento delle arterie.
Cromo, utilizzato per smalti e vernici, è tra i principali responsabili del cancro ai polmoni. 
Cianuro di idrogeno, danneggia cuore e vasi sanguigni, e mette ko le ciglia che proteggono le vie respiratorie consentendo alle tossine di entrare più facilmente nei polmoni. 
Monossido di carbonio, è un gas incolore e inodore che costituisce il 3-5% dei prodotti della combustione delle sigarette. Legandosi allo ione ferro dell'emoglobina al posto dell'ossigeno, diminuisce la quantità di ossigeno trasferita nel sangue privando i tessuti della loro linfa vitale.
Ossido d'azoto, si trova anche negli scarichi delle auto ed è tra i maggiori inquinanti atmosferici. 
Ammoniaca, quella che si usa anche per pulire i bagni, converte la nicotina in un gas rendendola più facilmente assorbibile da polmoni e sangue e aumentando il suo effetto da dipendenza.

L’apparato respiratorio è quello che è più di tutti esposto agli inquinamenti ambientali ed atmosferici e questo perché ogni giorno inspiriamo ed espiriamo circa 15-20 volte al minuto, ovvero 21.000/28.000 volte al giorno. Questo vuol dire che ogni giorno inspiriamo ed espiriamo circa 15.000 litri d’aria filtrata da una superficie alveolare tra i 70 e i 100 metri quadrati. Il fumo di sigaretta, in ogni boccata, contiene agenti dannosi in maniera esponenziale rispetto alla normale proporzione contenuta nell’aria.



Negli ultimi anni le vendite di sigarette nel nostro Paese sono calate,  come conseguenza dell'entrata in vigore della legge Sirchia, che ha vietato il tabacco nei luoghi pubblici, e per l'arrivo delle e-cigarette.  
Solo fra il 2012 e il 2011, c'è stato un calo di 5,5 milioni di chilogrammi di sigarette vendute. Una cifra pari a circa 460 mila kg in meno al mese, e a oltre 15 mila kg al giorno.

Nel 2011, sono stati venduti 90 milioni di chili di sigarette per un valore di quasi 19 miliardi di euro, nel 2012 si è passati a 84,5 kg per 18,9 miliardi di euro.

Nei primi due mesi del 2013 il gettito derivante dalla vendita del tabacco è calato di ben 132 milioni di euro (-7,6%), andando dai 1739 milioni dello stesso periodo del 2012 ai 1607 milioni di oggi.

Anche se le vendite sono scese, questo è il caso esatto per dire , quanti soldi mandati in fumo.
Tutti noi sappiamo che fumare fa male alla salute, peggiora il nostro aspetto esteriore, ci fa spendere un sacco di soldi e così via. 
I numerosi danni che sono associati al fumo possono gradualmente scomparire dal momento in cui smette o diminuisce, si possono avvertire i primi benefici nell’arco di poche ore. 
Respirazione più profonda, maggiore percezione degli odori e dei sapori sono solo alcuni dei benefici.
I benefici a lungo termine sono enormi:
Aumento dell’aspettativa di vita di 5-8 anni.
Si riduce il rischio di tumori.
Si riduce il rischio di infarti e ictus.
Si riducono gli episodi di tosse e bronchiti.
L’alito e la persona perdono quel fastidioso e sgradevole odore di fumo.
La pelle smette di invecchiare precocemente.
Per le donne diminuisce il rischio di osteoporosi e aumenta l’età fertile.


Link:https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=ylY_Z9CBDps


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