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giovedì 11 aprile 2013

Ecco perchè la Fornero piangeva.

Con il senno di poi ho compreso le lacrime della Fornero:









Dal inizio dell'anno anno chiuso in Italia 4.218 imprese, le ultime riforme fatte dal governo Monti non hanno dato modo di crescita del paese , anzi incrementato una lunga lista di fallimenti rivolti alle aziende.
Ma le lacrime della Fornero , forse erano rivolte in anticipo alla serie di suicidi dei suoi connazionali, nel 2012 sono stati più di 500 i suicidi legati a fallimenti ,difficoltà economiche e perdita di lavoro.

Quelli del 2013 inerenti ai soli 3 mesi dell'anno dalle ricerche risultano più 50, ma una triste vicenda in particolare che mi ha colpito la voglio ricordare:

Giuseppe Bugarella di 61 anni di Trapani si è impiccato il 9 febbraio, con un messaggio di addio, in un pezzo di carta dentro una copia della Costituzione Italiana, ha inserito l’elenco di tutti i morti per disoccupazione degli ultimi due anni, che aveva letto nelle cronache dei giornali. L’ultimo nome in fondo alla lista è il suo, nel biglietto citava :

«L’articolo 1 della Costituzione dice che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. E allora perché lo Stato non mi aiuta a trovare lavoro? Perché non mi toglie da questa condizione di disoccupazione? Perché non mi restituisce la mia dignità?». Fino alla minaccia finale. ..   «Mi tolgo io dalla condizione».



Un gesto di grande dignità accompagnato da un simbolo altrettanto grande, la "Costituzione Italiana" ma essa priva di dignità.
La dignità dell'uomo sta nella sua umanità, a prescindere dalla carica istituzionale che ricopre, e Giuseppe aveva più dignità di tutti quelli che hanno scritto la Costituzione, e di tutti i politici che non l'hanno saputa eseguire.
Il suicidio resta un gesto estremo , di persone che nate in una società industrializzata, che si ritrovano vittime della stessa società ,che non favorisce chi non ha, ma chi già ha.






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