TRASLATE MY PAGE

sabato 23 marzo 2013

Le Femen : tette = soldi


Femen movimento attivista nato in ucraina, per sviluppare le qualità intellettuali e morali delle giovani donne in Ucraina,spostatosi ormai in tutta Europa.



Il movimento è nato nei primi anni del 2000 grazie all’idea di creare un’associazione femminista, da Anna Hutsol, dell’Università di Khmelnitski. Il nome iniziale di Etica Nuova venne modificato in Femen nel 2008, quando il governo ucraino impose il ritiro di alcuni visti d’entrata in Ucraina. La principale conseguenza di questa decisione fu un aumento del turismo sessuale,già diffusissimo in Ucraina e fu allora che le Femen scelsero di protestare mostrando i seni al momento giusto.
Il tutto nacque da una piccola associazione universitaria,per poi divenire un fenomeno a livello europeo, le abbiamo viste ultimamente anche in Italia manifestare contro Berlusconi ,(presunto mercificatore delle donne) e contro Benedetto XVI (per i diritti dei gay) ma le loro manifestazioni attualmente in Europa sono più di 50.

Il 18 Settembre 2012 è stato aperto un centro Femen in Francia ufficialmente riconosciuto dallo stato con 320 attiviste, nell'intento di formare nuovi soldati femministi,per una lotta globale contro le discriminazioni femminili.
Anche in Italia si è formato un neo ramo del gruppo Femen Italia , composto da una 15 di ragazze di circa 20 anni.

Sembra che il fenomeno sia destinato ad espandersi,con varie sedi in europa,ed il popolo sembra appoggiare e difendere con consensi favorevoli.
Tanto da fare infiltrare una giornalista di una Tv estera,ad inserirsi nel gruppo per ricavare delle informazioni sui finanziamenti del movimento, sembrerebbe che le finanze economiche deriverebbero da alcuni miliardari fuori dall'Ucraina: il tedesco Helmut Geier, l’imprenditrice tedesca Beate Schober e l’uomo d'affari americano Jed Sunden.
Scoprendo che le attiviste di Femen sono pagate almeno un migliaio di dollari al mese, quasi tre volte il salario medio ucraino. Inoltre il personale a Kiev(Ucraina) guadagna circa 2.000 dollari al mese mentre quello della sede parigina diverse migliaia di euro al mese.
Altri ricavi derivano dai loro gadget ,calendari ,magliette con scritte, ecc...

Questo mi porta ad una riflessione personale, ma non era un  movimento nato per combattere la discriminazione e lo sfruttamento dell'immagine femminile? 
Il loro mostrarsi nude per ingenti somme ,mi pare un controsenso al loro principio fondamentale,
le definirei mercenarie del proprio corpo.
Più che un movimento è un business...

In questi giorni sta facendo il giro del mondo tramite social network la foto di Amina,





una ragazza Tunisina di 19 anni che si è fatta fotografare col seno nudo, sul quale ha scritto, in arabo, la frase-chiave della protesta di Femen: "Il mio corpo mi appartiene e non è di nessuno". Questo ha scatenato l'ira di un predicatore islamico, Adel Almi, che ha emesso una 'fatwa'.
(il termine fatwā è spesso interpretato come sentenza di condanna a morte di una persona da parte della comunità Islamica)
La ragazza dovrebbe ricevere dieci frustate e poi va lapidata finché morte non sopraggiunga,
attualmente la ragazza e scomparsa da giorni,la fondatrice del movimento Femen, Inna Shevchenko, conferma di non aver più contatti da giorni con Amina: «Il suo cellulare è spento da tre giorni, il suo account Facebook è disattivato, così come quello su Skype», 

Questo mi porta ad un altra riflessione personale ,mentre on line si sono moltiplicate le petizioni per salvare Amina, chi si prende la responsabilità di questo movimento,e delle conseguenze che ne scaturisce sui minorenni ? 
Consapevoli ,che le loro manifestazioni attirano la curiosità dei mass media di tutto il mondo, e le leggi non sono uguali.

senza aggiungere altro ma solo un verso,scritto dalla eccelsa Alda Merini.










Nessun commento :

Posta un commento