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venerdì 22 febbraio 2013

Chi dorme non piglia pesci ( ma un sacco di milioni )


2013 le elezioni Politiche Italiane sono all'ultima curva prima dell'arrivo.
Dalle prime elezioni Politiche Italiane del 2 giugno 1946,vinte dalla Democrazia Cristiana con un consenso del 40%,alla confusione totale di oggi,dove anche i partiti di piccola entità sono in lista propria,anche senza programma di governo ,ma solo per maneggiare la propria percentuale di voti,con alleanze concrete per determinare un business,certo la politica ormai e un business fatta e proposta come fosse una televendita in Tv,chi promette più vince,non importa cosa e come,servono solo i consensi del cittadino,proprio come una televendita di materassi dove aggiungono federe e lenzuola alle prime 50 telefonate,reti ortopediche e copriletto incluse nel prezzo... i risultati?
pensioni e vitalizi e redditi da record mondiale.
mi prudono le mani,non riesco a non citarne alcuni(intanto che io metto una pomata voi leggete)


dichiarazioni dei redditi politici Italiani

Angelino Alfano 169.317 euro,
Pier Ferdinando Casini116.986 euro,
Luigi Bersani 136.885 euro,
Antonio Di Pietro 182.207 euro,
Renato Schifani 223.939 euro,
Gianfranco Fini  201.115 euro,
Mario Monti, risulta il più ricco tra i senatori a vita con 1,513 milioni di euro di reddito 
Carlo Azeglio Ciampi, con un imponibile di 691.832 euro,
Giulio Andreotti con 478.458 euro,
Rosy Bindi con 242.375 euro,
Massimo D'Alema 163.636 euro,
(fonte il sole 24ore)

naturalmente esclusi i vitalizi le sovvenzioni trasferte ecc...mi sono soffermato solo a questi nomi giusto per dare un esempio e perchè risultano assenti di altre attività professionali  imprenditoriali.
Peccato solo si siano ridotti a proporsi come comuni rappresentanti venditori,rivolgendo il mio rispetto a tutti i rappresentanti venditori per professione(anche io da giovane per un piccolo periodo vendevo articoli sanitari porta a porta)
ma un conto e vendere ,totalmente diverso la politica che è un impegno diretto alla costruzione della società in tutti i suoi aspetti, è un impegno verso gli altri che deve portare con sé gli sforzi di una vita tutta tessuta di prudenza, ascolto, tolleranza, onestà, giustizia,lealtà,e devozione alla propria nazione,dove come il gestore di una fattoria rivolge il primo pensiero ai propri animali, rinunciando a festività,Pasqua,Natale,Domenica ecc...rivolgendosi solo ed esclusivamente ad essi,sacrificando se stessi....e qui mi torna in mente una frase dal libro di Don Chisciotte della Mancia

"governare è come un cadere da una condizione umana a una condizione meno umana, nessuno può governare senza colpa". Tutti, tranne Sancio, governatore eletto dell’isola del Don Chisciotte che abdica come un papa, con la convinzione tuttavia di essere nudo e candido perché solo "andandomene nudo come me ne vado, è chiaro che ho governato come un angelo"

Ipocrisia e quello che accomuna i politici italiani,citando queste frasi non mi voglio ipocritizzare come loro;
vorrei solo vedere destra e sinistra che si stringessero la mano,in segno di cambiamento vero del paese all'unisono,rivolgendo i propri interessi alla nazione tralasciando gli interessi personali o derivanti...chissà forse un giorno...
ad ogni modo dalle prime votazioni del 46 ad oggi di acqua sotto i ponti ne è passata,( acqua sporca )compresa la nascita della Repubblica Italiana (sempre nel 1946 )


La Costituzione della Repubblica Italiana
Principi fondamentali
Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.[1]
Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. [2]
Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 10
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. [3]
Art. 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Art. 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

dopo avere citato i principi fondamentali della Repubblica Italiana
fondati nel 1946 traggo le mie deduzioni oggi 2013, e stato rispettato solo un art. il numero 12 .
Lascio altre interpretazioni al lettore...

Augurandovi Buon voto,con alcune immagini dei nostri governanti ,in alcuni momenti di piena devozione al lavoro e alla Nazione.










ECC.....

2 commenti :

  1. Complimenti ehm ai lor signori,se la dormono,troppo lavoro??? bah e c'è gente che si alza la mattina alle 5,o che fa i turni e non riesce ad arrivare a fine mese...si dovrebbero vergognare! Ciao *__^ L.

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  2. Ciao Laura ,ti rispondo ad istinto,forse ,forse ,forse le cose iniziano a cambiare, quest'ultime elezioni decisamente hanno dato un segnale positivo...ma questo in un altro mio post , Ciao ^____^

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